Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Alpi Carniche |
| Comune | Lauco |
| Area provinciale | Udine |
| Lat. WGS84 | 46,425532749963 |
| Lon. WGS84 | 12,940921512355 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 341789.1 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5143388.9 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 815 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 10 m |
|---|---|
| Dislivello positivo | 6 m |
| Dislivello totale | 6 m |
| Quota fondo | 815 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Passato il Borgo di Chiauiàns si supera un gran curvone, sulla destra del quale si trovano le tre tombe preromane; un centinaio di metri oltre, si scende un canalone ripido (Rio Clapò) per una settantina di metri, fino a giungere all'ingresso della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità
Piccola cavità, formatosi probabilmente per drenaggio delle acque dell'adiacente canalone, che si sviluppa lungo un sistema di fratture subverticali che ne condizionano la morfologia. Le pareti si presentano levigate ed erose, il fondo è costituito da ciottoli e sabbia.
NOTA:
Si dice che in tale cavità abitavano i gangs e che l'ultimo d'essi venne catturato da uno spaccalegna con uno stratagemma: "Lo pregò questi che lo aiutasse a fendere un grosso tronco e quando l'altro ebbe messo le mani nella fessura ove era incuneata la scure, tolse questa di colpo, in modo che l'altro vi rimase attanagliato e fu possibile ammazzarlo" (da "Leggende alpine del Friuli, rivista del CAI, anno 1917).
Già nel 1900 il Lazzarini parla di una frana che avrebbe ostruito parte della grotta e narra che in essa si trovò un cranio e dei carboni e che all'esterno c'era un muro a secco.
