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Catasto Speleologico Regionale

 

Aggiornamento scheda catastale




357 | Grotta G.E.I.


100m 500m 1000m
PDF KML GPX SHP

Nomi e numeri catastali

Nome principale: Grotta G.E.I.

Numero catasto: 357

Numero catasto locale: 1077VG

Numero totale ingressi: 1

Nome immagine

Ingresso principale

Data esecuzione posizione: 11/09/2009

Affidabilità posizione: Corretto

Presenza targhetta: Si

Area geografica: Carso Triestino

Comune: Trieste

Area provinciale: Trieste

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Lat. WGS84: 45,62955167

Lon. WGS84: 13,85616448

Est RDN2008/UTM 33N: 410841.082

Nord RDN2008/UTM 33N: 5053525.705

Quota ingresso (s.l.m.): 393 m

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 75 m

Profondità: 33 m

Dislivello totale: 33 m

Quota fondo: 360 m

Breve descrizione del percorso d'accesso

L'ingresso della grotta, costituito da una stretta fenditura, si apre sul fondo di uno scavo rettangolare, nel Bosco Bazzoni.

Descrizione dei vani interni della cavità

Nel 1922 i Giovani Esploratori Italiani (G.E.I.) scoprirono e rilevarono questa grotta, che così prese il loro nome.
Superato qualche metro malagevole, si sbocca in un pozzo cilindrico, fortemente incrostato, che scende perfettamente verticale. Alla base di questo si notano gli imbocchi di tre gallerie, una delle quali può esser raggiunta con una difficile arrampicata, mentre sotto alla stessa si apre la seconda caverna, quasi interamente invasa da una massa di detriti che scende da Ovest.
Il ramo principale si sviluppa verso Est, con un salto che porta in un'ampia caverna. Da qui inizia una galleria ascendente, occupata da una lingua detritica che si risale per una ventina di metri incontrando un cunicolo che, dopo un breve allargamento, diviene intransitabile.
All'epoca della sua scoperta la cavità doveva avere un aspetto diverso dall'attuale, in quanto le concrezioni adesso appaiono quasi ovunque gravemente danneggiate, o addirittura distrutte. Decisamente singolare l'enorme quantità di detriti a spigoli vivi e di piccole dimensioni penetrati alle due estremità della grotta da vani ignoti, forse un tempo in relazione con la superficie.

Rilievo: Pianta e sezione (10/10/1965)

Grotta G.E.I.

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