3474 | Pozzo lungo la strada Villanova-Micottis
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Pozzo lungo la strada Villanova-Micottis
Numero catasto: 3474
Numero catasto locale: 1862FR
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Data esecuzione posizione: 31/12/1999
Affidabilità posizione: Corretto
Presenza targhetta: Si Area geografica: Prealpi Giulie Comune: Nimis Area provinciale: Udine Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale Lat. WGS84: 46,26285767 Lon. WGS84: 13,29048836 Est RDN2008/UTM 33N: 368257.616 Nord RDN2008/UTM 33N: 5124673.683 Quota ingresso (s.l.m.): 627 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 22 m
Profondità: 48 m
Dislivello totale: 48 m
Quota fondo: 579 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
La grotta s'apre lungo la strada Villanova delle Grotte - bivio per Monteaperta, a circa 1 Km e mezzo dall'abitato di Villanova. L'ingresso è contrassegnato dalla sigla A.F.R.
Descrizione dei vani interni della cavità
L'ingresso, ben visibile, è abbastanza agibile e conduce ad una breve galleria in pendenza con la base costituita da materiale detritico; al termine di questa c'è una strettoia oltre la quale si giunge all'imbocco di un salto di 2m che porta ad una saletta caratterizzata dalla presenza di un grande masso incastrato fra le pareti (per precauzione è stato puntellato mediante puntoni di legno). Una seconda strettoia conduce ad una galleria in discesa, alta e stretta, che dopo alcuni metri sbuca in un pozzo (P30), con un diametro di circa 5m, che si scende lungo la parete NE. Nella parte inferiore il pozzo scampana, raggiungendo un diametro massimo di 6m; le pareti sono ricche di spuntoni e di lame di roccia. Il fondo è costituito da un notevole deposito di materiale clastico.
La grotta è scavata in un banco di calcarenite che, verso il basso, si fa più grossolana con elementi variabili fra 1 e 3 mm. La cavità è impostata su due sistemi di fratture ben evidenti che ne condizionano l'andamento e la morfologia.
NOTA: il pozzo prosegue verso l'alto fino a giungere in prossimità della strada dove è stato occluso con un piastrone di cemento. La grotta fu, infatti, scoperta nel 1954, durante la costruzione della strada e venne esplorata da alcuni speleologi tarcentini che indicarono che la grotta proseguiva fino a circa 70m di profondità. Probabilmente la prosecuzione è stata occlusa dall'enorme quantità di massi che è stata scaricata nel pozzo e che, alla base, raggiunge una potenza di 2m. Al termine dell'esplorazione il pozzo venne sbarrato ma rimase uno stretto pertugio, al lato della strada, che ne ha permesso la riscoperta.