3415 | Pozzo 1 in località Pot Lasa
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Pozzo 1 in località Pot Lasa
Numero catasto: 3415
Numero catasto locale: 1803FR
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Data esecuzione posizione: 21/02/2015
Affidabilità posizione: Corretto
Presenza targhetta: Si Area geografica: Prealpi Giulie Comune: Nimis Area provinciale: Udine Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS Lat. WGS84: 46,2399958 Lon. WGS84: 13,30469348 Est RDN2008/UTM 33N: 369298 Nord RDN2008/UTM 33N: 5122110 Quota ingresso (s.l.m.): 577 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 100 m
Profondità: 51 m
Dislivello totale: 51 m
Quota fondo: 526 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
Da Monteprato si segue la carrareccia per Pot Lasa fino al termine. Da qui, si prende un sentiero sulla destra, che inizialmente è in discesa poi in salita; a 60m dall'inizio della salita, sulla sinistra, c'è una dolina. L'ingresso, segnato con una debole sigla in rosso, s'apre sul fianco sinistro di questa.
Descrizione dei vani interni della cavità
Dalla base del pozzo d'accesso, occupata da un notevole deposito di clasti, attraverso uno stretto passaggio si giunge in una galleria in interstrato che conduce alla sommità di un pozzo. Questo, inizialmente, è piuttosto piccolo ma, dopo un paio di metri, scampana creando un vano di forma allungata, con la base cosparsa da grandi massi di crollo. Da qui si dipartono due diramazioni: una a meandro che termina in una fessura impraticabile ed un'altra, molto stretta, che rappresenta l'attuale via di drenaggio delle acque, che termina dopo pochi metri. Risalendo, invece, il fondo della grotta si prende uno stretto cunicolo che, con una serie di salti in salita, porta ad una vasta sala; da qui si prosegue scendendo per una stretta galleria, interrotta da brevi salti, che dopo pochi metri termina in una fessura impraticabile.
La parte inferiore della cavità è scavata in un calcare ricco di resti fossili riconducibili a rudiste le quali, essendo costituite da calcite spatica, sono spesso quasi totalmente isolate dalla matrice rocciosa. La cavità si sviluppa lungo due sistemi di discontinuità e denota vari cicli di formazione testimoniati dalla presenza, sulle pareti a varie quote, di resti concrezionati.
La grotta, cosa piuttosto particolare, non si sviluppa in corrispondenza della dolina, la quale si presenta con l'asse maggiore parallelo all'andamento generale della cavità, ma in una zona di cresta fra due doline. Il ritrovamento sul fondo di clasti calcarenitici, inoltre, fa presupporre che la cavità si sviluppa ulteriormente verso NE, fino ad interessare terreni eccenici.