Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Prealpi Giulie |
| Comune | Prepotto |
| Area provinciale | Udine |
| Lat. WGS84 | 46,06633333 |
| Lon. WGS84 | 13,50338889 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 384252.97 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5102506.388 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 216 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 9,5 m |
|---|---|
| Profondità | 2 m |
| Dislivello totale | 2 m |
| Quota fondo | 214 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità è ubicata a Sud di Cladrecis, su un modesto rilievo ad E del paese, una ventina di metri più in alto del torrente Nestadiuzza.
Descrizione dei vani interni della cavità
La Grotta di Monte Brischis risulta essere di notevole importanza da un punto di vista archeologico: essa si apre nei calcari biancastri del Senoniano superiore.
La cavità, che al momento della scoperta non aveva destato particolare interesse, venne rivisitata per la realizzazione del rilievo topografico: in quell'occasione, furono scoperti una serie di cocci di ceramica lavorati a mano ed in modo piuttosto grossolano, che denunciavano una chiara origine preistorica. La grotta fu certamente abitata dall'uomo e probabilmente per un lungo periodo di tempo, vista l'abbondanza di materiale litico trovato nel corso degli scavi successivi.
La cavità è costituita da un primo vano semicircolare alto mediamente 1 metro e 70 centimetri, comunicante con l'esterno attraverso un'apertura a forma d'arco. Sul fondo e lateralmente a questo vano si aprono due cunicoli che, prima degli scavi archeologici, avvenuti negli anni settanta, permettevano a malapena il passaggio di una persona.
Di particolare interesse, è il fatto che l'apertura della grotta è rivolta verso mezzogiorno, il che fa si che la luce solare vi penetri all'interno. Questo dato, unitamente alla presenza di una sorgente perenne nei pressi della caverna, ha potuto senz'altro facilitare l'insediamento umano in questo sito ipogeo.
NOTA
La grotta in un primo momento era stata denominata "Grotta di Cladrecis"; in seguito il nome fu tramutato in "Grotta del Monte Brischis".
