2672 | Abisso Toni Scaia
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Abisso Toni Scaia
Numero catasto: 2672
Numero catasto locale: 4891VG
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Presenza targhetta: No
Area geografica: Carso Triestino
Comune: Trieste
Area provinciale: Trieste
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Lat. WGS84: 45,6891194
Lon. WGS84: 13,7978749
Est RDN2008/UTM 33N: 406396.9
Nord RDN2008/UTM 33N: 5060210.161
Quota ingresso (s.l.m.): 323 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 81 m
Profondità: 180 m
Dislivello totale: 180 m
Quota fondo: 143 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si trova alla periferia di Opicina, sulla destra della strada statale che porta al confine di Fernetti, un centinaio di metri prima del tiro a segno.
La cavità è stata aperta durante lo scavo per fondazioni di una villa.
Descrizione dei vani interni della cavità
Il pozzo d'accesso, inizialmente largo 3-4m, si allarga piano piano fino a misurare 8-10m; a metà di questo c'è una finestra che probabilmente porta ad un camino comunicante con l'esterno. Alla base del pozzo, in direzione W, con una breve arrampicata si entra in una grande caverna che misura una quindicina di metri di larghezza per una quarantina di lunghezza, alta circa 30m. La caverna è ingombra di massi, tranne al centro, dove su di un fondo di calcite vi è una grossa stalagmite. In direzione SW la volta si abbassa formando una serie di cavernette e cunicoli, ricchissimi di concrezioni. Vi è anche un bel laghetto.
Sul fondo del pozzo d'accesso, dalla parte opposta all'ingresso della caverna, si apre un altro pozzo profondo una quindicina di metri. Senza scendere sul fondo, dopo una breve traversata, si trova uno stretto passaggio; superato questo si scende una trentina di metri con una serie di saltini. Nella prima parte il pozzo è pieno di lame, con numerosi pozzetti secondari comunicanti tra loro; sul fondo, dopo alcuni saltini che si superano in arrampicata, si apre l'ultimo pozzo di 28m, dall'ingresso alquanto stretto. Questo è completamente calcificato, tranne gli ultimi metri, dove si incontra un notevole stillicidio e la roccia assume un colore grigio-scuro e presenta una forte erosione.
Sul fondo del pozzo che è pieno di massi e detriti, attraverso uno stretto passaggio, si scende per altri 2m circa, raggiungendo così la massima profondità. Qui una frana pone fine ad ogni ulteriore prosecuzione.
NOTA segnalato scarico acque nere