Descrizione dei vani interni della cavità
La Grotta presso Slivia, più conosciuta con il nome indigeno di Russa Spila, venne scavata dal Moser verso la fine del secolo scorso, con promettenti risultati, ma già durante la prima guerra mondiale essa venne profondamente rimaneggiata ad opera degli austriaci che l'approfondirono scavando il suolo e rovinando gravemente il deposito preistorico. A fianco dell'ingresso vennero aperte alcune gallerie artificiali che si internavano parallelamente alla cavità per pochi metri. Il rilievo di Battellini riporta le proporzioni della grotta dopo gli adattamenti bellici.
Verso il 1963 la Cava Romana ha iniziato lo sfruttamento della pregiata pietra della quale è costituito il costone ai cui piedi si apriva la caverna la quale è stata letteralmente tagliata a fette dai fili elicoidali.