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149 | Caverna presso il Viadotto ferroviario di Aurisina

Nomi e numeri catastali

Nome principale Caverna presso il Viadotto ferroviario di Aurisina
Nome principale sloveno Pejca v Svinjski griži
Numero catasto 149
Numero catasto locale 261 VG
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione Corretto
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Comune Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area provinciale Trieste
Lat. WGS84 45,75518414
Lon. WGS84 13,67343871
Est RDN2008/UTM 33N 396829.443
Nord RDN2008/UTM 33N 5067703.021
Quota ingresso (s.l.m.) 134 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 20 m
Sviluppo spaziale 25 m
Dislivello positivo 0 m
Profondità 13 m
Dislivello totale 13 m
Quota fondo 121 m

Rilievo 3D

Breve descrizione del percorso d'accesso

Questa caverna si apre in uno sprofondamento, quasi del tutto riempito da scarti della vicina cava e da immondizie, a poca distanza dal monumentale viadotto ferroviario di Aurisina, all'altezza dell'ottavo arco, incominciando a numerarli dal monte, perpendicolarmente al viadotto (in direzione S-E).
Si apre ad una ventina di metri dal viadotto di Aurisina ed a lato dell'autostrada.

Descrizione dei vani interni della cavità

Le dimensioni della caverna sono sensibilmente ridotte rispetto a quelle rilevate nel 1923. In seguito alla ripresa dell'attività nella cava vicina, essa è stata in buona parte ostruita con materiale lapideo. Visitata verso la fine del secolo scorso dal Moser, la caverna venne adattata dagli austriaci a piccolo ricovero militare.

AGGIORNAMENTO del 1982:
uno stretto passaggio permette di accedere alla cavernetta: la parete destra, entrando, è ricoperta da un velo di concrezione che, verso il centro, si fa più consistente mentre l'altra parete è spoglia e presenta, in qualche tratto, le tracce dei lavori di adattamento compiuti nel corso della Grande Guerra. I gradini che permettevano l'accesso, ancora visibili nel marzo del 1961 (esplorazione del GEST e relativo rilievo), sono del tutto scomparsi, coperti dal materiale di riporto. Un accenno di scavo (probabilmente ricerche preistoriche abusive) è stato eseguito proprio al centro della caverna, nella quale si riesce a stare in piedi, e un cunicolo in discesa semiostruito da massi chiude la cavità, che come detto sopra un tempo era molto più ampia.
AGGIORNAMENTO del 2025:
nell'occasione del rifacimento del rilievo in 3D si è provveduto a eseguire il rilievo di una parte nuova aperta negli anni passati da qualche gruppo speleologico, che ha anche effettuato degli scavi sul fondo nuovo a 13 m di profondità.

Rilievo: Pianta e sezione (17/11/2025)

Caverna presso il Viadotto ferroviario di Aurisina