1229 | Cavernetta ad ENE di Borgo Grotta Gigante
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Cavernetta ad ENE di Borgo Grotta Gigante
Numero catasto: 1229
Numero catasto locale: 4201VG
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Presenza targhetta: No
Area geografica: Carso Triestino
Comune: Sgonico / Zgonik
Area provinciale: Trieste
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Lat. WGS84: 45,70954127
Lon. WGS84: 13,78080037
Est RDN2008/UTM 33N: 405101.959
Nord RDN2008/UTM 33N: 5062499.144
Quota ingresso (s.l.m.): 291 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 13 m
Profondità: 3 m
Dislivello totale: 3 m
Quota fondo: 288 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
Per raggiungere la cavità si segue la strada che da Borgo Grotta Gigante porta a Rupingrande, fino al punto in cui essa confluisce la strada di Rupinpiccolo e si procede quindi lungo una carrareccia che si diparte dal lato opposto della strada; giunti ad un bivio si segue la diramazione di sinistra e ad un certo punto sulla destra si diparte un ben marcato sentiero che si dirige verso SE: lo si deve seguire fino alla curva prossima ad una dolina, nella quale si aprono la Grotta a NE di Borgo Grotta Gigante (409/1724VG) e la Grotta presso la 1724 VG (1186/4086VG), facilmente riconoscibile per il notevole cumulo di pietre, estratto dalla 1186/4086VG, giacente nei suoi pressi. La cavernetta si apre a poche decine di metri dalla parte opposta del sentiero, in una piccola depressione occupata da grossi arbusti.
Descrizione dei vani interni della cavità
La cavità è quasi completamente occupata da un notevole riempimento di terra e pietrame; a destra dell'entrata la volta si abbassa e lascia libero uno scomodo passaggio su di un piccolo cumulo detritico; nella volta, in corrispondenza con la sommità del cumulo, si apre un foro ellissoidale ed il dislivello, dal cumulo all'orlo del foro sul piano di campagna, è di appena 1,5m; da questa parte la cavità termina con un cunicolo lungo 3m.
Dalla parte opposta un angusto passaggio porta in un cunicolo lungo 2m che, tramite uno stretto foro, comunica con un piccolo vano sottostante, l'unico della cavità leggermente concrezionato.
Nella grotta, oggi distrutta, uno scavo archeologico profondo circa un metro, a sinistra dell'entrata, ha fatto rinvenire pochi cocci molto deteriorati e di datazione incerta che forse potrebbero appartenere alla cultura dei castellieri.
NOTA SULLA POSIZIONE DEL 19/08/2006:
durante la campagna di riposizionamento 2006 è stato verificato che si trova nella ex polveriera e probabilmente è stata ostruita