Descrizione dei vani interni della cavità
Dalle numerose sigle e date scritte in alcuni tratti della grotta si rileva che le prime ricognizioni risalgono agli inizi del secolo scorso, ma si ignora quando venne raggiunto il fondo della cavità, che fu forse toccato da Lindner o Svetina attorno al 1839. Risalgono senz'altro a quell'epoca i manufatti tuttora visibili in vari punti, in particolare i gradini scavati nella concrezione per agevolare il superamento di scivoli e piccole risalite; anche il cunicolo disagevole e fangoso al fondo della grotta appare in molti tratti ampliato o addirittura vuotato dall'argilla che l'ostruiva.
La grotta è attualmente chiusa da una cancellata in quanto la Società Alpina delle Giulie, che ha ottenuto l'affittanza del terreno, vi ha installato numerosi strumenti atti a rilevare alcune caratteristiche del clima sotterraneo.
Nel 2003 varie prove con fumogeni nella parte finale della cavità hanno permesso di individuare un nuovo cunicolo, aperto con lavoro di scavo, che conduce sotto una frana. In prossimità di quest'ultima si sente in lontananza un vago rumore di scorrimento.