Nomi e numeri catastali
Nome principale: Grotta Vergine di Travisai
Numero catasto: 4275
Numero catasto locale: 5355VG
Numero totale ingressi: 1
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 26 m
Profondità: 7,4 m
Dislivello totale: 7,4 m
Quota fondo: 179,6 m
Ingresso principale
Data esecuzione posizione: 17/04/2008
Presenza targhetta: Si Area geografica: Carso Triestino Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina Area provinciale: Trieste Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale Lat. WGS84: 45,78710427 Lon. WGS84: 13,60626122 Est RDN2008/UTM 33N: 391666.705 Nord RDN2008/UTM 33N: 5071338.262 Quota ingresso (s.l.m.): 187 m
Geologia e Geomorfologia
Caratteri fisiografici
Ubicazione: Carso
Area carsica: Carso (A) Morfologia: altopiano Geomorfologia: versante Contesto attuale: boschivo Distanza dal mare: 1.000-5.000 m Distanza da fonte d'acqua: <500 m Note caratteri fisiografici:
Si nota la presenza di resti di scavi poco profondi passati ed in superficie la presenza di frammenti metallici/di pelletteria di origine militare/civile e resti ossei animali sparsi
Caratteri interni
Andamento: Semplice orizzontale
Pozzi: No
Planimetria: semplice: unico vano
Ampiezza piano calpestabile: 285 m
Tipologia terreno calpestabile: ghiaioso prevalente
Crolli recenti: Sì Grotta turistica: No Concrezionamento: scarso / assente Acqua interna: No
Ingressi
Ingresso 1
Lat. WGS84: 45,78710427
Lon. WGS84: 13,60626122
Quota ingresso: 187 m s.l.m.
Morfologia: piede di parete
Terreno superficie esterna: depositi di crollo/riempimento
Archeologia
Data
1983Autore
Società Alpina delle GiulieConservati
-Pubblicati
-Indagine
Tipologia di indagine: recupero
Cronologia: Protostoria?
Periodo:
Materiali
Ceramici: manufatti non determinati
Bibliografia: Gherlizza, Halupca 1988
Descrizione e rilievo
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si trova sul declivio del Monte Cocco (nella località che le vecchie tavolette indicavano come "Travasai", probabilmente attuale "Trevisan"); l'ingresso è molto ampio e s'apre nei calcari di tipo dolomitico.
Descrizione dei vani interni della cavità
Dalla base del breve salto iniziale si prosegue in una spaziosa caverna, col suolo coperto da uno spesso deposito di pietrame, che si sviluppa con moderata pendenza.
Pur trovandosi in una zona disseminata di opere militari austriache, la cavità in questione sembra non essere stata utilizzata come ricovero.
NOTA
Sono stati eseguiti degli scavi superficiali che hanno dato frammenti di vasi del periodo dei castellieri; non è da escludere la presenza di una stratigrafia preistorica ancora intatta.
Bibliografia
Non sono presenti informazioni
