Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche

1295 | Grotta Valentina

Nome principale Grotta Valentina
Nome principale sloveno Valentinina jama
Numero catasto 1295
Numero catasto locale 4237 VG
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione Corretto
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Comune Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area provinciale Trieste
Lat. WGS84 45,77784692
Lon. WGS84 13,63726809
Est RDN2008/UTM 33N 394059.277
Nord RDN2008/UTM 33N 5070268.192
Quota ingresso (s.l.m.) 96 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 365 m
Profondità 31 m
Dislivello totale 31 m
Quota fondo 65 m

Geologia e Geomorfologia

Caratteri fisiografici

Ubicazione Carso
Area carsica Carso (A)
Morfologia altopiano

Caratteri interni

Andamento Semplice orizzontale
Pozzi Si
Grotta turistica No
Acqua interna No

Ingressi

Ingresso 1

Accessibilità chiavi presso gruppo speleologico san giusto
Latitudine WGS84 45,77784692
Longitudine WGS84 13,63726809
Quota ingresso (s.l.m.) 96 m s.l.m.

Archeologia

Data
1987
Autore
Gruppo Speleologico San Giusto
Conservati
-
Pubblicati
Si
Note
Nel 1994 sarebbero stati rinvenuti scarsi resti umani non determinati, rimasti all’epoca in situ, apparentemente non associati a manufatti (Carpani 1998-99).

Indagine

Tipologia di indagine recupero
Stratigrafia No
Area indagine parziale
Cronologia Preistoria
Periodo Neolitico
Attribuzione culturale Neolitico dei vasi a coppa/Vlaska?

Materiali

Ceramici 1 fondo cavo di recipiente probabilmente profondo a pareti convesse e bocca ristretta.
Litici 1 lama d'ascia in pietra levigata; 1 lisciatoio in arenaria.
Bibliografia Gherlizza, Halupca 1988

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Note

Reperti ascrivibili a fasi diverse comprese fra Neolitico e Medioevo furono raccolti fra i detriti del fondo della grotta, insieme a ossi non determinati.

Indagine

Tipologia di indagine recupero
Stratigrafia No
Area indagine parziale
Settore Lungo la galleria
Strato Superficie
Cronologia Età romana

Materiali

Ceramici 4 frammenti di anfora di produzione italica a fondo piatto (tipo diffuso dal II sec. d.C.).
Bibliografia Gherlizza, Halupca 1988; Durigon 1999

Analisi

Carbonio c14, TL, Geoarcheologia, Petrologia, Archeozoologia, Paleoantropologia, Paleobotanica, Archeometallurgia

Depositi materiale

Situazione dei materiali conservati
Denominazione deposito Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli-Venezia Giulia
Indirizzo deposito Piazza della Libertà 7, Trieste

Note

Reperti ascrivibili a fasi diverse comprese fra Neolitico e Medioevo furono raccolti fra i detriti del fondo della grotta, insieme a ossi non determinati.

Descrizione e rilievo

Breve descrizione del percorso d'accesso

L'ingresso si trova sul fondo di una grande dolina accanto al nuovo campo sportivo di Visogliano.

Descrizione dei vani interni della cavità

Dopo una piccola caverna d'accesso, la cavità prosegue con un cunicolo interrotto da una scomoda strettoia, alla quale segue una bassa galleria suborizzontale che continua, allargandosi e in leggera pendenza, in direzione N-S. Il suolo della galleria è costituito da sedimenti limosi-argillosi che, in alcuni punti, sono stati ricoperti da uno strato di concrezione calcitica. In questo tratto della cavità (punti del rilievo 5-19) sono stati rinvenuti reperti fossili di mammalofauna, frammenti di ceramiche risalenti ad un arco di tempo che va dal neolitico al periodo romano, ed un'ascia in pietra verde. All'inizio della galleria sono presenti grandi stalattiti, generalmente di colore ocra scuro, per la maggior parte attive, e tozze stalagmiti. Lungo tutto il percorso sono osservabili "scallops", "lineazioni orizzontali di corrosione", "lenti di dissoluzione" e "cupole di corrosione". La galleria si conclude con una strettoia, oltre alla quale si apre una grande sala, alta in media 10m, larga 14m e lunga 30m (punti del rilievo 20-40), ricca di splendide concrezioni eccentriche e cristalline. Da questa si può accedere, con facili risalite agevolate da scale in ferro (punti 40-50), a dei vani laterali, sempre molto concrezionati. Al di sotto della grande caverna si apre una piccola sala, nella quale in periodi di abbondanti precipitazioni le acque di ruscellamento che percorrono la galleria vengono inghiottite da una strettoia (p.33 del rilievo).

Rilievo: Pianta e sezione (31/12/1994)
Grotta Valentina

Bibliografia

Antropospeleologia

"Pietra verde, Neolitico e post Neolitico, Carso… lo stato della questione" 15 anni dopo

Montagnari Kokelj M., Bernardini F.

Museo Friulano di Storia Naturale (2016)

Tratto da: Gortania. Geologia, Paleontologia, Paletnologia, 37 (2015): 85-97, Udine

Link: https://www.civicimuseiudine.it/images/MFSN/Gortania/Gortania 37_GPP/G37_gpp_Montagnari_ Bernardini_LR.pdf

Indici: Archeologia

A distanza di quindici anni dalla pubblicazione della prima raccolta sistematica di dati sui reperti preistorici/protostorici in pietra verde (lame d’ascia, asce forate e altri manufatti in pietra levigata) provenienti da siti del Carso triestino viene presentata una nuova revisione dei materiali.