Litologia:
Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente:
Depositi di piattaforma protetta
Età:
Giurassico sup. - Cretaceo inf.
Formazione:
Mb. di M.te Coste, Calcari di S. Don�
Ingresso 2
Litologia:
Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente:
Depositi di piattaforma protetta
Età:
Giurassico sup. - Cretaceo inf.
Formazione:
Mb. di M.te Coste, Calcari di S. Don�
Concrezioni:
No
Geosito ipogeo:
No
Presenza fossili:
No
Biologia
Non sono presenti informazioni
Aspetti culturali
bellico
Vincoli
Non sono presenti informazioni
Breve descrizione del percorso d'accesso
Per raggiungere la cavità, si percorre la vecchia strada militare che conduce al valico confinario di Comeno. Lungo la strada si incontra un cartelleo segnaletico (Dogana a 300m). Da questo punto, ( grande slargo dove si può parcheggiare) arretrando di alcune decine di metri, si nota, dall'altro lato della strada, l'imbocco di un ampio sentiero. Ci si inoltra lungo questa carrareccia per una trentina di metri e poi si piega decisamente a destra, lungo una traccia di sentiero che presto diventa una vecchia e larga strada militare. Dopo aver percorso una settantina di metri si nota, sulla sinistra, una lunga trincea artificiale che porta alla grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità
La cavità è stata profondamente modificata da alcuni adattamenti eseguiti a scopo bellico. E' composta da due distinte caverne che si aprono in un avvallamento roccioso; la più breve sbocca con un basso portale in una lunga trincea, mentre l'altra scende con un ripido pendio terroso e si esaurisce in un pozzetto ed un cunicolo, dove i militari austriaci hanno tentato inutilmente di aprire un passaggio verso vani più spaziosi.