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7958 | Grotta 2ª a W di Altana

Nomi e numeri catastali

Nome principale Grotta 2ª a W di Altana
Numero catasto 7958
Numero catasto locale 4906 FR
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 03/03/2018
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Stato ingresso: Agibile

Tipo ingresso: Orizzontale

Morfologia ingresso: Cunicolo

Accessibilità: Libera

Data di accatastamento: 03/03/2018


Targhettatura

Presenza targhetta: No


Località

Comune: San Leonardo

Area geografica: Prealpi Giulie

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 067073 - San Leonardo


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Tipo posizione: Prima Posizione

Tipo coordinate rilevate: Metriche RDN2008/UTM 33N

Latitudine: 5107480

Longitudine: 387081

Lat. WGS84: 46,111555

Lon. WGS84: 13,538762

Est RDN2008/UTM 33N: 387081

Nord RDN2008/UTM 33N: 5107480




Data esecuzione posizione: 15/02/2009

Quota ingresso (s.l.m.): 249 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: < 1:5.000

Note rilevamento quota: Quota da DTM01 regionale - lidar

Affidabilità posizione: Corretto


Autori della posizione

Autore: Fabrizio Bosco

Gruppo appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Altri nomi

Grotta 2° a W di Altana

Grotta 2 a W di Altana

Data scoperta: 20/07/2004

Scopritore: Fabrizio Bosco

Gruppo scopritore: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone


Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 67 m

Sviluppo spaziale: 82 m

Dislivello positivo: 4 m

Dislivello totale: 4 m

Quota fondo: 249 m

Andamento cavità: Semplice orizzontale


Stato della cavità

Esplorazione in corso: No

Prosecuzioni: Prosecuzioni inaccessibili

Presenza rami: No

Grotta turistica: No

Presenza d'acqua

sorgente temporaneo/a


Vaschette

Presenza vaschette piene: Si

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Areniti e siltiti (Flysch)

Ambiente: Depositi di bacino

Età: Paleocene p.p. - Eocene medio

Formazione: Flysch di Trieste

Concrezioni: Si

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

fauna


Non sono presenti informazioni

Aspetti culturali

Non sono presenti informazioni

Vincoli

Non sono presenti informazioni

Breve descrizione del percorso d'accesso

Oltrepassato il paese di San Leonardo in direzione Altana, si lascia il mezzo di trasporto in prossimità della prima curva a gomito da cui inizia la salita verso Altana e Castelmonte. Si prende una strada forestale che inizia a metà della curva e la si percorre costeggiando un torrente sempre attivo. Quando la strada termina, si oltrepassa il corso d’acqua e si continua a costeggiarlo verso monte sino ad incontrare sulla destra (sinistra idrografica), la prima ripida traccia di un torrente quasi sempre asciutto. Lo si risale, per una trentina di metri di dislivello sino ad incontrare alla base di una paretina rocciosa l’ampio ingresso a forma di caverna che misura 1,8 m di larghezza per 2,5 m di altezza. Questa traccia di torrente non è indicata sulle C.T.R. Le caratteristiche esterne di questa cavità sono analoghe a quelle della vicina 2244/1029FR che si trova poco più avanti, ma sul versante opposto del sottostante torrente principale.

Descrizione dei vani interni della cavità

La grotta venne ritrovata durante le battute di ricerca del 2004 che portarono al ritrovamento della già nota 2244/1029FR e della nuova 6882/4032FR. Ma i numerosi lavori di disostruzione necessari per permettere l’esplorazione, frenati dal periodico allagamento della cavità, hanno protratto i lavori sino al 2009. La caverna iniziale presenta alla base grandi massi di crollo. Dalla volta scendono alcune tozze concrezioni calcitiche. Al termine della caverna, sulla sinistra si apre tra i massi uno stretto e basso passaggio che diventa ben presto di dimensioni non transitabili. Asportando nelle vicinanze alcuni massi, è venuta alla luce una strettoia che conduce ad una seconda sala. Questa, presenta alla base massi di crollo di dimensioni molto minori della precedente, un cospicuo strato di argilla ricopre il perimetro della sala che nei periodi di massima piovosità risulta parzialmente allagata. Sulla parete E, a circa 1,5 m dalla base si apre uno stretto cunicolo che diventa quasi subito di dimensioni non transitabili. Mentre a poca distanza, alla base della sala, inizia un meandro allagato, il cui ingresso risultava quasi completamente ostruito da un grosso masso che è stato asportato. Questa galleria inizia con uno stretto passaggio a gomito, pochi metri più avanti la condotta subisce un brusco cambio di direzione verso N. Qui in corrispondenza della battuta di poligonale 4C indicata sul rilievo, un accumulo calcitico con cementato all’interno un grosso masso dimezzavano in altezza la già angusta galleria. Questa ostruzione è stata abbassata di una decina di centimetri per permettere la progressione. Subito oltre questo restringimento la galleria risulta divisa in due in senso verticale da uno strato di calcite, sormontato da alcune stalagmiti. La galleria continua con costante sezione di forma triangolare per alcune decine di metri. Poi dopo aver oltrepassato una colonna calcitica sulla sinistra, la galleria si restringe per venire quasi completamente ostruita da un'altra colata calcitica. In alto, sulla destra, un piccola finestra permette di vedere oltre l’ostruzione una vaschetta e ancora oltre, la prosecuzione della condotta che continua in salita ma che presenta un diametro non superiore ad una ventina di centimetri.
Tutta questa parte attiva, è percorribile solo strisciando nell’acqua, in pochi punti è possibile procedere a carponi. Nonostante la forte ventilazione presente, si ritiene estremamente difficile poter allargare la parte terminale in quanto le dimensioni della condotta non permettono i movimenti necessari. La grotta risulta abitata da alcuni chirotteri, da numerose Limonia nubeculosa, da alcuni lepidotteri quali la Triphosa dubitata. Nell’acqua sono presenti e numerosi i Niphargus che raggiungono i 3 centimetri di lunghezza.

Data rilievo: 15/02/2009

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Fabrizio Bosco

Gruppo appartenenza: VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Autore: Antonella Miani

Gruppo appartenenza: LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Autore: Andrea Colus

Gruppo appartenenza: LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Autore: Ugo Stocker

Gruppo appartenenza: LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione

Scala rilievo: 1:200


Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Didascalia: Ingresso

Bibliografia
Noduli ferrosi nelle grotte delle valli del Natisone (Friuli)
U. Aviani, F. Princivalle
Museo Friulano di Storia Naturale (2009)
Tratto da: GORTANIA - Atti Museo Friul. di Storia Nat. 30 (2008) Udine, 31.VII

Link: http://www.civicimuseiudine.it/images/MFSN/Gortania/Gortania 30/Aviani, princivalle 2009. Noduli ferrosi nelle grotte delle valli del Natisone (Friuli).pdf

Categorie: Geospeleologia e carsismo

Indici: Depositi sotterranei, riempimenti, speleotemi


Noduli ferrosi si trovano nei sedimenti della cavità e appartengono alle categorie goethitica e silicea

Agenda

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