Data dello scatto: 18/10/2012
Didascalia: Ingresso
Autore foto: Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 19 m
Pericoli all'accesso: Caduta
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 21/08/2013
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: R746
Data targhettatura: 01/01/2012
Gruppo targhettatura: CAT - Club Alpinistico Triestino
Campagna targhettatura: 2012
Comune: Monrupino / Repentabor
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110062 - Monrupino
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5061767
Longitudine: 2427376
Lat. WGS84: 45,703054
Lon. WGS84: 13,810076
Est RDN2008/UTM 33N: 407369,909
Nord RDN2008/UTM 33N: 5061744,12
Data esecuzione posizione: 06/09/2005
Quota ingresso (s.l.m.): 316 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: 4º gruppo riposizionamento regionale GPS (2005)
Autore: Alessandro Sgambati
Gruppo appartenenza: ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Autore: Susanna Martinuzzi
Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Grotta fra Fernetti e Opicina
Abisso degli Scheletri
Grotta fra Fernetti e Opicina
Non sono presenti informazioni
Sviluppo planimetrico: 92 m
Profondità: 168 m
Dislivello totale: 168 m
Quota fondo: 148 m
Andamento cavità: Semplice verticale
Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni non accessibili
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Nome ramo: Principale
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 8 m | |
| Pozzo | 11 m | |
| Pozzo | 17 m | |
| Pozzo | 19 m | |
| Pozzo | 8 m | |
| Pozzo | 8 m | |
| Pozzo | 5 m | |
| Pozzo | 25 m | |
| Pozzo | 29 m | |
| Pozzo | 6 m | |
| Pozzo | 6 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 5 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 4 m |
Attraversata la pineta presso Opicina Campagna, il sentiero segnato che porta al Monte Orsario viene a costeggiare sulla destra un esteso campo solcato; al di sotto del medesimo si apre una piccola dolina alberata, dai fianchi scoscesi, sul fondo della quale sprofonda il pozzo di accesso della cavità.
Nel 1952 questo abisso fu esplorato solamente fino alla profondità di 62m, relativa ad un pozzetto ostruito da detriti ed argilla. Successivamente, nell'autunno del 1961, la Commissione Grotte iniziò a disostruire il pozzetto terminale; quindi, nel corso delle esplorazioni, superò numerose altre ostruzioni e strettoie in roccia, lavorando per 22 giorni, spesso in condizioni di grave disagio, e scoprendo infine una serie di pozzi che portava agli attuali 168m di profondità.
Lungo lo sviluppo della grotta, a tratti interessati da intensa corrosione si alternano tratti nei quali invece si possono osservare varie forme di concrezionamento; alla profondità di 145m ci sono dei banchi di calcare nero.
La discesa dell'abisso richiede la massima prudenza, per il pericolo rappresentato da alcuni tratti molto franosi ed è particolarmente impegnativa, per le notevoli difficoltà rappresentate da molti passaggi stretti e per la presenza di depositi di fango; in molti ambienti, in particolare verso il fondo, sono inoltre presenti rivoli d'acqua e un diffuso stillicidio.
Originariamente conosciuto con il nome di "Piccolo Farneti", questo abisso è stato dedicato alla memoria di Mauro Colognatti, speleologo triestino deceduto improvvisamente, in giovane età, per malattia; una targa di bronzo con il suo nome è stata posta al ciglio del pozzo iniziale.
Data rilievo: 31/01/1962
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autore: Giuseppe Baldo
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Mario Gherbaz
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Data rilievo: 25/04/1952
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Walter Maucci
Gruppo appartenenza: SASN - Soc. Adriatica Scienze Naturali
Autore: S. Bartoli
Gruppo appartenenza: SASN - Soc. Adriatica Scienze Naturali
Scarica rilievo originaleCategorie: Documentazione speleologica
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Keyword: Poggioreale, Dolina
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Categorie: Geospeleologia e carsismo
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Categorie: Speleologia tecnica
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