Data dello scatto: 30/07/2015
Didascalia: Targhetta o numero identificativo
Autore foto: Franco Gherlizza
Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Orizzontale
Morfologia ingresso: Cunicolo
Pericoli all'accesso: Nessuno
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 03/09/2012
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 5227
Data targhettatura: 30/07/2015
Gruppo targhettatura: CAT - Club Alpinistico Triestino
Campagna targhettatura: 2015
Comune: San Dorligo della Valle / Dolina
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110152 - Draga Sant’Elia
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5052325
Longitudine: 2432861
Lat. WGS84: 45,618797
Lon. WGS84: 13,882211
Est RDN2008/UTM 33N: 412854,659
Nord RDN2008/UTM 33N: 5052302,191
Data esecuzione posizione: 23/12/2009
Quota ingresso (s.l.m.): 349 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: Corretto
Autore: Aldo Michelini
Gruppo appartenenza: ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Non sono presenti informazioni
Sviluppo planimetrico: 10 m
Dislivello positivo: 1,5 m
Profondità: 1,5 m
Dislivello totale: 3 m
Quota fondo: 347,5 m
Andamento cavità: Semplice orizzontale
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati
Ambiente: Depositi di piattaforma
Età: Paleocene - Eocene inf.
| Formazione: | Liburnico: Vreme e Cosina |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
archeologico/paleontologico
Non sono presenti informazioni
L'ingresso della cavità è stato aperto sull'erto pendio che dalla ferrovia sale al Monte Stena, un po' più in alto della Grotta delle Gallerie, in una zona ombreggiata da grossi pini. Vi si può salire dall'ex ferrovia (dal ponte di pietra) oppure dal Gufo (5740 VG) cui è collegata da un sentiero (50 m, di cui una decina in ferrata).
Un breve passaggio, stretto ed in discesa (pp 1 -2) conduce ad una cameretta graziosamente concrozionata (p 3) da cui si dipartono due brevi rami:a Sud (pp 6 -7) un cunicolo in salita si interna per un paio di metri, sino quasi a sboccare in superficie; a NE (pp 4 - 5) la grotta prosegue, restringendosi sempre più, per qualche metro.
La cavità, individuata dal nostro socio Zanini, deve il suo nome al ritrovamento di un coccio (probabilmente di un orcio per la raccolta dell'acqua), consegnato al GRPU per l'inoltro alle autorità del caso.
Si apre pochi metri sotto "La curta de Lucio", breve grottina che sbocca nella Grotta Gualtiero, 5730 VG.
PINO GUIDI S.A.G.
Data rilievo: 29/05/1993
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Pino Guidi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Nico Zuffi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Categorie: Antropospeleologia
Indici: Archeologia
Keyword: Archeologia, Dolina
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