Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | San Dorligo della Valle / Dolina |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,6187967 |
| Lon. WGS84 | 13,88221086 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 412854.659 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5052302.191 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 349 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 10 m |
|---|---|
| Dislivello positivo | 1,5 m |
| Profondità | 1,5 m |
| Dislivello totale | 3 m |
| Quota fondo | 347,5 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
L'ingresso della cavità è stato aperto sull'erto pendio che dalla ferrovia sale al Monte Stena, un po' più in alto della Grotta delle Gallerie, in una zona ombreggiata da grossi pini. Vi si può salire dall'ex ferrovia (dal ponte di pietra) oppure dal Gufo (5740 VG) cui è collegata da un sentiero (50 m, di cui una decina in ferrata).
Descrizione dei vani interni della cavità
Un breve passaggio, stretto ed in discesa (pp 1 -2) conduce ad una cameretta graziosamente concrozionata (p 3) da cui si dipartono due brevi rami:a Sud (pp 6 -7) un cunicolo in salita si interna per un paio di metri, sino quasi a sboccare in superficie; a NE (pp 4 - 5) la grotta prosegue, restringendosi sempre più, per qualche metro.
La cavità, individuata dal nostro socio Zanini, deve il suo nome al ritrovamento di un coccio (probabilmente di un orcio per la raccolta dell'acqua), consegnato al GRPU per l'inoltro alle autorità del caso.
Si apre pochi metri sotto "La curta de Lucio", breve grottina che sbocca nella Grotta Gualtiero, 5730 VG.
PINO GUIDI S.A.G.
