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5227 | Grotta del Coccio

Nomi e numeri catastali

Nome principale Grotta del Coccio
Numero catasto 5227
Numero catasto locale 5794 VG
Numero totale ingressi 1

Ingresso principale

Affidabilità posizione Corretto
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Comune San Dorligo della Valle / Dolina
Area provinciale Trieste
Lat. WGS84 45,6187967
Lon. WGS84 13,88221086
Est RDN2008/UTM 33N 412854.659
Nord RDN2008/UTM 33N 5052302.191
Quota ingresso (s.l.m.) 349 m

Mappa

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico 10 m
Dislivello positivo 1,5 m
Profondità 1,5 m
Dislivello totale 3 m
Quota fondo 347,5 m

Breve descrizione del percorso d'accesso

L'ingresso della cavità è stato aperto sull'erto pendio che dalla ferrovia sale al Monte Stena, un po' più in alto della Grotta delle Gallerie, in una zona ombreggiata da grossi pini. Vi si può salire dall'ex ferrovia (dal ponte di pietra) oppure dal Gufo (5740 VG) cui è collegata da un sentiero (50 m, di cui una decina in ferrata).

Descrizione dei vani interni della cavità

Un breve passaggio, stretto ed in discesa (pp 1 -2) conduce ad una cameretta graziosamente concrozionata (p 3) da cui si dipartono due brevi rami:a Sud (pp 6 -7) un cunicolo in salita si interna per un paio di metri, sino quasi a sboccare in superficie; a NE (pp 4 - 5) la grotta prosegue, restringendosi sempre più, per qualche metro.
La cavità, individuata dal nostro socio Zanini, deve il suo nome al ritrovamento di un coccio (probabilmente di un orcio per la raccolta dell'acqua), consegnato al GRPU per l'inoltro alle autorità del caso.
Si apre pochi metri sotto "La curta de Lucio", breve grottina che sbocca nella Grotta Gualtiero, 5730 VG.
PINO GUIDI S.A.G.

Rilievo: Pianta e sezione (29/05/1993)

Grotta del Coccio