456 | Cavernetta presso Gabrovizza

Nomi e numeri catastali

Nome principale Cavernetta presso Gabrovizza
Numero catasto 456
Numero catasto locale 837 VG
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1969
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si


Targhettatura

Presenza targhetta: No


Località

Comune: Sgonico / Zgonik

Area geografica: Carso Triestino

Area provinciale: Trieste

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 110052 - Prosecco


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta

Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est

Latitudine: 5064131

Longitudine: 2420872

Lat. WGS84: 45,723427

Lon. WGS84: 13,726064

Est RDN2008/UTM 33N: 400866,058

Nord RDN2008/UTM 33N: 5064108,186




Quota ingresso (s.l.m.): 233 m


Autori della posizione

Non sono presenti informazioni

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Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 19 m

Profondità: 1,5 m

Dislivello totale: 1,5 m

Quota fondo: 231,5 m

Andamento cavità: Semplice orizzontale


Stato della cavità

Introvabile: Si

Grotta turistica: No

Meteorologia ipogea

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Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati massivi

Ambiente: Depositi di piattaforma aperta

Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.

Formazione: Calcareniti del Molassa
Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p
Calcari di Monte San Michele

Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

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Aspetti culturali

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Vincoli

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Descrizione dei vani interni della cavità

Su indicazione del Colonnello Gariboldi, il Battellini rintracciò questa cavernetta nel 1922, ma, probabilmente per le ridotte dimensioni della stessa, non eseguì nessun rilievo. In seguito la grotta venne ricercata minuziosamente, ma fu rinvenuta appena nel gennaio del 1959. Al tempo
l'ingresso era celato tra fitti rovi, sotto il ciglio di una dolinetta.
La cavità è costituita da quattro brevi vani uniti da angusti passaggi; mentre la cavernetta iniziale ha le pareti nude e corrose, il resto della grotta si presenta riccamente concrezionato ed il suolo è formato da argilla asciutta e compatta. Acuti caminetti forano la volta in vari punti, giungendo a poca distanza dalla superficie.
Da una nota del 1985 di Dario Marini, risulta che: "la dolinetta dove si trovava la grotta è stata colmata negli anni '70 con materiale derivato da qualche demolizione, per cui la cavità non è più rintracciabile".

Data rilievo: 06/03/1959

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Dario Marini

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

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Bibliografia

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Agenda

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Altri files

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