Data dello scatto: 03/03/2012
Didascalia: Ingresso con numero identificativo
Autore foto: Non specificato
Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 11,5 m
Pericoli all'accesso: Caduta
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 15/10/2012
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 3729
Data targhettatura: 01/01/2012
Gruppo targhettatura: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Campagna targhettatura: 2012
Comune: Sgonico / Zgonik
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110052 - Prosecco
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5063446,8
Longitudine: 2421542,2
Lat. WGS84: 45,717366
Lon. WGS84: 13,734813
Est RDN2008/UTM 33N: 401536,236
Nord RDN2008/UTM 33N: 5063423,986
Data esecuzione posizione: 20/08/2006
Quota ingresso (s.l.m.): 235 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Affidabilità posizione: 5º gruppo riposizionamento regionale GPS (2006)
Autore: Glauco Savi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Barbara Grillo
Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Non sono presenti informazioni
Sviluppo planimetrico: 27,5 m
Profondità: 23,5 m
Dislivello totale: 23,5 m
Quota fondo: 211,5 m
Andamento cavità: Semplice verticale
Prosecuzioni: Prosecuzioni inaccessibili
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Nome ramo: FONDO
Numero ramo: 1
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 2,5 m | |
| Pozzo | 7 m | |
| Pozzo | 3,5 m |
Nome ramo: RAMO SE
Numero ramo: 2
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 2,5 m |
Nome ramo: RAMO E
Numero ramo: 3
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 9 m |
La grotta si trova sul declivio di una piccola dolina il cui lato SW è caratterizzato da rocce strapiombanti. L'ingresso s'apre tra pietre e rocce.
Il primo pozzo scende verticale (P11,5) e si sviluppa in una diaclasi orientata NE-SW, con una larghezza media di 60cm ed una lunghezza massima di 2m. La base è costituita da pietre e massi in gran parte scaricati durante la disostruzione dell'ingresso. A 3,5m dal fondo, in parete, s'apre una finestra oltre la quale, superato un saltino (P2,5), si giunge in un piccolo vano semicircolare dalla cui base un ripido scivolo calcificato, lungo 2m, porta direttamente sul secondo pozzo (P7). Qui s'arriva in una piccola caverna di forma irregolare, sovrastata da ponti naturali ed intersecata da due grandi lame semicalcificate che hanno origine alla stessa altezza della sommità del pozzo e si prolungano sino alla sua base. In direzione SW, oltre un basso passaggio a livello del suolo, scende un pozzetto (P3,5). Da qui s'entra in un piccolo ambiente sovrastato da camini che prosegue per 4m lungo una frana, in salita, e termina con un vano semicircolare di 2m.
Ritornando al P2,5, oltrepassati i ponti naturali, si sale lungo una china per qualche metro arrivando all'imbocco di un salto (P2,5) il cui fondo è ostruito da argilla.
All'altezza dei ponti naturali sopra al P7, si vede una finestra (punto A del rilievo) allargata artificialmente, oltre la quale s'apre un pozzo (P9) che si sviluppa in direzione W con una larghezza media di 1m. Nella parte terminale del pozzo le dimensioni si riducono. Sul fondo, tra pietre e lame, s'aprono fessure impraticabili.
La cavità è quasi totalmente calcificata e presenta belle concrezioni mentre il P9 è eroso.Durante una visita effettuata molti anni dopo, scendendo il P9, é stato notato che gli ultimi metri delle pareti, verso il fondo, avevano una colorazione spiccatamente diversa dal resto, probabile segno che il fondo era collassato. Oltre a quest'ultimo, composto da massi di media dimensione incastrati tra di loro, le pietre lasciate cadere attraverso degli interstizi hanno rilevato l'esistenza di un ulteriore vuoto stimato almeno una ventina di metri. La pericolosità dell'ambiente ha comunque sconsigliato la possibilità di effettuare lavori di disostruzione.
Data rilievo: 27/03/1982
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Clara Ferlatti-Skilan
Gruppo appartenenza: GGCD - Gruppo Grotte Carlo Debeljak
Autore: Riccardo Coronica
Gruppo appartenenza: GGCD - Gruppo Grotte Carlo Debeljak
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni