Data dello scatto: 13/11/2014
Didascalia: Ingresso
Autore foto: Roberto Prelli
Gruppo di appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Inagibile (vedi descrizione)
Note per Stato ingresso: l'ingresso, coperto da rami, si trova all'interno di una vasta area recintata ed elettrificata, destinata al pascolo
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 9 m
Limitazioni: Recinto
Presenza targhetta: No
Comune: Trieste
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110101 - Villa Opicina
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5060990
Longitudine: 2427748
Lat. WGS84: 45,696112
Lon. WGS84: 13,815001
Est RDN2008/UTM 33N: 407741,889
Nord RDN2008/UTM 33N: 5060967,127
Quota ingresso (s.l.m.): 310 m
Affidabilità posizione: Corretto
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Grotta presso Fernetti
Scopritore: Roberto Prelli
Gruppo scopritore: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Sviluppo planimetrico: 45 m
Profondità: 61 m
Dislivello totale: 61 m
Quota fondo: 249 m
Andamento cavità: Semplice verticale
Prosecuzioni: Prosecuzioni inaccessibili
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
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fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
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Vincolo biodiversità: Habitat 8310 – Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Nome ramo: FONDO
Numero ramo: 1
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 4 m |
Nome ramo: POZZO CIECO
Numero ramo: 2
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 21 m |
Nome ramo: FONDO
Numero ramo: 1
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 5 m | |
| Pozzo | 31 m | |
| Pozzo | 15 m |
Nome ramo: PARALLELO P31
Numero ramo: 3
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 17 m |
Nome ramo: DIRAMAZIONE LATERALE
Numero ramo: 4
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 2 m | |
| Pozzo | 6 m | |
| Pozzo | 5 m |
L'ingresso della cavità s'apre sotto il bordo dirupato, sul lato S, di una piccola dolinetta.
Complessa cavità che si sviluppa su una frattura NNW-SSE e NNE-SSW; il tratto di raccordo fra la prima parte (fino a -15m) ed il resto è costituito da gallerie in interstrato orientate secondo WNW-ESE.
Il pozzo d'accesso termina sul fondo ostruito da massi mentre la continuazione principale è data da una comoda finestra che porta ad un pozzetto parallelo, ben concrezionato. Ad un metro dal fondo c'è un passaggio che porta ad un piccolissimo vano e ad un successivo pozzo (P21). Questo, molto concrezionato, termina con delle fessure impraticabili che proseguono ancora qualche metro, mentre a -5m presenta un passaggio che dà accesso ad una pseudo galleria formata dall'unione di più pozzi paralleli, fortemente erosi e resi pericolosi dalla presenza di numerosi massi instabili. Il maggiore di questi, il P31, è interrotto a metà da un ripiano che permette di accedere ad un pozzo parallelo (P15) chiuso al fondo da massi di frana. Alla base del P31 uno scomodo passaggio dà accesso al pozzo successivo (P15). Questo scende tra parete e massi erosi in equilibrio precario e termina con delle fessure, tra masso e masso, che proseguono ancora qualche metro. La diramazione superiore si raggiunge oltrepassando l'imbocco del P31; una bassa galleria, con il suolo sfondato in più punti, porta ad un salto di 2m alla base del quale se ne apre un altro della stessa profondità. L'ambiente è infido ed opprimente e pericoloso per la presenza di massi in equilibrio instabile.
Tra i due pozzi, sulla sinistra procedendo verso l'interno, s'apre un altro pozzo molto largo, profondo 6m e sormontato da un ampio camino; sul fondo, una ripida china detritica conduce ad uno stretto salto di 5m che termina con una strettoia comunicante con un successivo saltino. Questo potrebbe immettere nel pozzo principale o in quello attiguo.
NOTA
In corrispondenza dei due tratti più franosi (una fascia di qualche metro a quota -15m ed una più potente a -55m) i calcari denudati da un forte ringiovanimento, tuttora in atto, mettono in mostra una serie non indifferente di fossili rappresentati in grande maggioranza da rudiste.
Data rilievo: 31/05/1982
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Pino Guidi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Glauco Savi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Natale Bone
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Roberto Prelli
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Link: https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2012/02/AnnuarioSoccorso_1998_WEB.pdf
Categorie: Speleologia tecnica
Indici: Incidenti e soccorso
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