3707 | Grotta delle Tibie
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Grotta delle Tibie
Numero catasto: 3707
Numero catasto locale: 5184VG
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Affidabilità posizione: Corretto
Presenza targhetta: No
Area geografica: Carso Triestino
Comune: Trieste
Area provinciale: Trieste
Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Lat. WGS84: 45,69611169
Lon. WGS84: 13,81500069
Est RDN2008/UTM 33N: 407741.889
Nord RDN2008/UTM 33N: 5060967.127
Quota ingresso (s.l.m.): 310 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 45 m
Profondità: 61 m
Dislivello totale: 61 m
Quota fondo: 249 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
L'ingresso della cavità s'apre sotto il bordo dirupato, sul lato S, di una piccola dolinetta.
Descrizione dei vani interni della cavità
Complessa cavità che si sviluppa su una frattura NNW-SSE e NNE-SSW; il tratto di raccordo fra la prima parte (fino a -15m) ed il resto è costituito da gallerie in interstrato orientate secondo WNW-ESE.
Il pozzo d'accesso termina sul fondo ostruito da massi mentre la continuazione principale è data da una comoda finestra che porta ad un pozzetto parallelo, ben concrezionato. Ad un metro dal fondo c'è un passaggio che porta ad un piccolissimo vano e ad un successivo pozzo (P21). Questo, molto concrezionato, termina con delle fessure impraticabili che proseguono ancora qualche metro, mentre a -5m presenta un passaggio che dà accesso ad una pseudo galleria formata dall'unione di più pozzi paralleli, fortemente erosi e resi pericolosi dalla presenza di numerosi massi instabili. Il maggiore di questi, il P31, è interrotto a metà da un ripiano che permette di accedere ad un pozzo parallelo (P15) chiuso al fondo da massi di frana. Alla base del P31 uno scomodo passaggio dà accesso al pozzo successivo (P15). Questo scende tra parete e massi erosi in equilibrio precario e termina con delle fessure, tra masso e masso, che proseguono ancora qualche metro. La diramazione superiore si raggiunge oltrepassando l'imbocco del P31; una bassa galleria, con il suolo sfondato in più punti, porta ad un salto di 2m alla base del quale se ne apre un altro della stessa profondità. L'ambiente è infido ed opprimente e pericoloso per la presenza di massi in equilibrio instabile.
Tra i due pozzi, sulla sinistra procedendo verso l'interno, s'apre un altro pozzo molto largo, profondo 6m e sormontato da un ampio camino; sul fondo, una ripida china detritica conduce ad uno stretto salto di 5m che termina con una strettoia comunicante con un successivo saltino. Questo potrebbe immettere nel pozzo principale o in quello attiguo.
NOTA
In corrispondenza dei due tratti più franosi (una fascia di qualche metro a quota -15m ed una più potente a -55m) i calcari denudati da un forte ringiovanimento, tuttora in atto, mettono in mostra una serie non indifferente di fossili rappresentati in grande maggioranza da rudiste.