Data dello scatto: 05/11/2022
Didascalia: Esterno
Autore foto: Michele Potleca
Gruppo di appartenenza: GC - Grotta Continua
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Orizzontale
Morfologia ingresso: Caverna
Pericoli all'accesso: Nessuno
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 2189
Data targhettatura: 08/02/2015
Gruppo targhettatura: GSSG - Gruppo Speleologico San Giusto
Campagna targhettatura: 2015
Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110054 - Santa Croce di Trieste
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5066114
Longitudine: 2418969
Lat. WGS84: 45,740995
Lon. WGS84: 13,701203
Est RDN2008/UTM 33N: 398963,124
Nord RDN2008/UTM 33N: 5066091,184
Data esecuzione posizione: 31/08/2000
Quota ingresso (s.l.m.): 168 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: 2º gruppo riposizionamento regionale GPS (2000)
Autore: Marco Manzoni
Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Non sono presenti informazioni
Sviluppo planimetrico: 12 m
Profondità: 2,3 m
Dislivello totale: 2,3 m
Quota fondo: 165,7 m
Andamento cavità: Semplice orizzontale
Grotta turistica: No
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
archeologico/paleontologico
bellico
Non sono presenti informazioni
La cavità si apre in una depressione situata sul declivio di una vasta dolina.
La caverna durante la prima guerra mondiale è stata oggetto di lavori di adattamento che hanno causato la distruzione di un deposito preistorico; questo doveva essere senza dubbio interessante e infatti nel terreno, assieme a materiale militare austriaco, sono stati rinvenuti frammenti di ceramica.
Il nome deriva dal ritrovamento, in una nicchia rimasta intatta, di alcune lucerne romane di rozza fattura.
Data rilievo: 28/10/1971
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Dario Marini
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Claudio Cocevar
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Categorie: Antropospeleologia, Documentazione speleologica
Indici: Guide e narrativa
Keyword: Guerra, ww1, ww2
Categorie: Antropospeleologia, Documentazione speleologica
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