1747 | Grotta dei Fiori

Nomi e numeri catastali

Nome principale Grotta dei Fiori
Numero catasto 1747
Numero catasto locale 4560 VG
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1969
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Tipo ingresso: Verticale

Morfologia ingresso: Pozzo

Profondità pozzo d'accesso: 21 m


Targhettatura

Presenza targhetta: No


Località

Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina

Area geografica: Carso Triestino

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 110013 - San Pelagio


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: GRAFICO -> Riconoscimento su carta

Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est

Latitudine: 5067051

Longitudine: 2417856

Lat. WGS84: 45,749263

Lon. WGS84: 13,686702

Est RDN2008/UTM 33N: 397850,159

Nord RDN2008/UTM 33N: 5067028,185




Quota ingresso (s.l.m.): 154 m


Autori della posizione

Non sono presenti informazioni

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Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 22 m

Profondità: 22,7 m

Dislivello totale: 22,7 m

Quota fondo: 131,3 m

Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati


Stato della cavità

Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni non accessibili

Grotta turistica: No

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati massivi

Ambiente: Depositi di piattaforma aperta

Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.

Formazione: Calcareniti del Molassa
Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p
Calcari di Monte San Michele

Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

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Aspetti culturali

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Vincoli

Nome ramo: Principale


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 5 m
Breve descrizione del percorso d'accesso

L'imbocco della cavità si apre nei pressi del Sanatorio di Aurisina, al bordo occidentale di una vasta depressione nella quale oltretutto un tempo si aprivano alcune caverne, forse interessanti per i paletnologi, ora completamente ostruite da pietrame.

Descrizione dei vani interni della cavità

Il pozzo ha una struttura complessa e mentre una delle sue pareti è piuttosto uniforme, quella opposta è accidentata da risalti e fratture che le conferiscono un aspetto infido e pericoloso.
Due ripiani danno accesso a due diramazioni fortemente concrezionate, la maggiore delle quali inizia con una malagevole strettoia. La cavità originariamente aveva forse una maggiore profondità, ma durante l'apertura dell'imbocco il pietrame caduto in grande quantità deve aver ostruito un passaggio sul fondo.
Il nome della grotta deriva dalle caratteristiche concrezioni che coprivano le pareti di molti suoi ambienti al momento della scoperta, avvenuta nell'agosto 1956.

Data rilievo: 03/11/1969

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Dario Marini

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Autore: Natale Bone

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Non sono presenti informazioni

Bibliografia

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Agenda

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Altri files

Archivio storico