Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Duino Aurisina / Devin Nabrežina |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,74653532 |
| Lon. WGS84 | 13,68037657 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 397353.162 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5066733.198 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 157 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 85 m |
|---|---|
| Profondità | 10 m |
| Dislivello totale | 10 m |
| Quota fondo | 147 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La grotta, si apre con un ampio imbocco nei pressi di una carrareccia. Era conosciuta già dai primi anni '40 (sigle del STS) ed è stata poi riscoperta dal GTE nel 1955.
Descrizione dei vani interni della cavità
Un breve pozzo, superabile senza attrezzatura, porta in una sala dalla quale si sviluppano, in direzione opposta, due gallerie.
La grotta è parte di un antico inghiottitoio il cui ingresso andrebbe cercato una cinquantina di metri a SE dall'ingresso attuale apertosi in seguito a crolli di un'ansa del meandro. Questo è lungo un'ottantina di metri e si sviluppa con andamento meandriforme secondo la direzione SSW-NNE sino all'accesso attuale e poi in direzione Ovest fino al punto più profondo della cavità (punto 1 nel rilievo).
La galleria è larga in media 1m, alta sino a 5m, graziosamente concrezionata; segue l'andamento e l'immersione degli strati e presenta, nei tratti meno riempiti, sezioni modificate da crolli e concrezioni.
Alcuni speleologi del STS o del GTE hanno aperto nel primo tratto (punto 16 e 17) un passaggio che porta ad un tratto basso (punti 20-26), che morfologicamente dovrebbe rappresentare la parte bassa del meandro. Attualmente sono visibili due prosecuzioni (punto 9 e punto 26).
La cavità, come purtroppo tante altre situate nei pressi degli abitati, era stata usata per lo scarico dei rifiuti.
