Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Goriziano |
| Comune | Doberdò del Lago / Doberdob |
| Area provinciale | Gorizia |
| Lat. WGS84 | 45,81969 |
| Lon. WGS84 | 13,59299 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 390698.911 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5074976.68 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 163 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 10 m |
|---|---|
| Profondità | 5,5 m |
| Dislivello totale | 5,5 m |
| Quota fondo | 157,5 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si apre sul versante meridionale di Quota 219, sulle pendici a Nord del paese di Comarie.
Descrizione dei vani interni della cavità
L'accesso alla grotta è quasi ostruito da massi di crollo e si apre su un ripido declivio. Nel tratto finale si notano alcune tracce della visita fatta dai militari italiani, che la ispezionarono per un eventuale adattamento, non attuato per le sfavorevoli caratteristiche dell'ipogeo.
Nella malagevole saletta finale si nota che il materiale detritico, formato da grosso pietrame, è stato accumulato sul lato sinistro del vano, dove la volta si eleva verso un possibile altro ingresso, ostruitosi con lo sfaldamento del ripido versante che degrada in direzione delle case di Comarie. La cavità diviene impraticabile in corrispondenza di un cunicolo che sbocca all'inizio di un salto verticale, valutabile in circa 7/8 m; le minime dimensioni di tutta questa parte non consentono di tentare uno scavo per forzare il passaggio verso improbabili sviluppi della cavità. Qui sono state trovate a terra alcune stalattiti staccate della volta, mentre è rimasta in loco una piccola stalagmite.
