Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | No |
| Area geografica | Alpi Giulie |
| Comune | Chiusaforte |
| Area provinciale | Udine |
| Lat. WGS84 | 46,38280706 |
| Lon. WGS84 | 13,50372986 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 384942.544 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5137669.185 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 1787 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 73,1 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 131,4 m |
| Profondità | 63,4 m |
| Dislivello totale | 63,4 m |
| Quota fondo | 1723,6 m |
Rilievo 3D
Apri 3DBreve descrizione del percorso d'accesso
Seguire il sentiero CAI 637 di Pian delle Lope fino alla vallata sotto il Monte Cergnala; qui lo si abbandona e si percorre la mulattiera bassa che porta al Col Lopic. Arrivati in prossimità di una curva a circa 500m in linea d'aria dal Col Lopic, si scende in una vallecola per un centinaio di metri fino all'evidente imbocco della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità
Aggiornamento 2023 La cavità è stata rivista, per Il tratto iniziale è rimasto Passata una strettoia Tornati al pt. 4 si può Se invece al pt. 6 si scende Tutta questa zona finale ha il È presente, lungo la cavità,
Cavita' complessa, con presenza di frane e ghiaccio. Dopo il p5 iniziale, tramite uno scivolo si giunge al primo fondo chiuso da neve e detriti; alla base del p5 uno stretto passaggio porta ad un p6 con successivo scivolo ghiacciato che porta al secondo fondo chiuso da ghiaccio. Alla base del p6 una diramazione laterale conduce ad un p4 e ad un successivo p10 sceso tra parete di roccia e ghiaccio chiuso in fessure impraticabili. Davanti al p4 una risalita potrebbe continuare la cavita'.
verifica delle condizioni degli accumuli nevosi interni. Le condizioni sono
effettivamente cambiate, mostrando anche in questo caso un abbassamento degli
accumuli notevole, nell’ordine di decine di metri.
pressoché identico (pt. 0, 1 ,2).
(allargata, pt. 3) si scende un P10 e si incontra un bivio (pt. 4). Proseguendo
verso Ovest si percorre una breve galleria in discesa, presente sul vecchio
rilievo, che chiudeva su neve. Ora invece si continua ancora fino ad un P8.
Alla base il pozzo continua, stretto, tra neve e roccia (pt. 5).
proseguire verso Est, fino alla partenza di un ampio pozzo (pt. 6). Traversando
il pozzo si può raggiungere una finestra che dà su un meandro in discesa,
troppo stretto per essere percorso oltre il pt. 7, anche se sembra riportare
verso le zone sottostanti.
il P11 si arriva su un ampio terrazzo, che da accesso al successivo P19, completamente
inglobato nella neve, con notevole presenza di concrezioni di ghiaccio. Alla
base (pt. 9) si può proseguire verso Est lungo uno scivolo di neve e ghiaccio
fino al fondo attuale della cavità. Se invece ci si sposta verso Ovest,
guardando attraverso un piccolo oblò non transitabile, si vede la base
circolare di un pozzo parallelo; il camino sovrastante potrebbe arrivare dal
pozzo al pt. 5.
fondo occupato da accumuli nevosi quindi non si esclude che, con ulteriore scioglimento
degli stessi, si possano aprire nuovi ambienti.
una modesta circolazione d’aria (entrante in estate).
