Ingresso principale
| Presenza targhetta | Si |
|---|---|
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Duino Aurisina / Devin Nabrežina |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,79550892 |
| Lon. WGS84 | 13,63209078 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 393690.372 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5072237.348 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 212 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 45 m |
|---|---|
| Profondità | 9 m |
| Dislivello totale | 9 m |
| Quota fondo | 212 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
I due ingressi della grotta si aprono ai lati di una carrareccia che gira attorno al Monte Hermada.
Descrizione dei vani interni della cavità
Il nome Grotta del Motore deriva all'uso che ne fecero gli austro-ungarici durante la Grande Guerra: al suo interno c'erano dei gruppi elettrogeni che fornivano la corrente elettrica alle altre grotte sull'Ermada e alle linee del fronte.
All'esterno sono ancora visibili, anche se con qualche difficoltà, le canalette che contenevano i cavi elettrici. L'ingresso artificiale permette di entrare all'interno della grotta e lungo una galleria, nella quale si trovano due nicchie ricavate nella roccia, si raggiunge la sala che ospitava le macchine. Nella sala ci sono i resti di una gradinata che un tempo saliva verso l'imbocco naturale. Durante la guerra qui fu costruito un muro in pietra che fungeva da camino per i fumi del generatore. Il camino si può ancora vedere su una foto dell'epoca. Oggi purtroppo il muro è franato e nasconde i basamenti in cemento costruiti per i motori.
