Ingresso principale
| Affidabilità posizione | 2º gruppo riposizionamento regionale GPS (2000) |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Monrupino / Repentabor |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,70751176 |
| Lon. WGS84 | 13,8172395 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 407934.906 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5062231.102 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 328 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 59 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 79 m |
| Profondità | 15 m |
| Dislivello totale | 15 m |
| Quota fondo | 313 m |
Rilievo 3D
Apri 3DBreve descrizione del percorso d'accesso
Questa cavità si apre a fianco del sentiero che da Villa Opicina porta al Monte Orsario e si sviluppa in parte sotto il sentiero stesso.
Descrizione dei vani interni della cavità
La Grotta dei Ciclami riveste estremo interesse per lo studio della preistoria carsica ed un primo assaggio di scavo venne eseguito probabilmente dal Neumann, ma su questo non vi sono notizie certe. In seguito la grotta fu esaminata sommariamente dal Battaglia durante la campagna di ricerche del 1925. Nel 1959 la caverna venne presa in esame dalla Sezione Scavi e Studi di Preistoria Carsica della Commissione Grotte ed i lavori ebbero inizio con una trincea praticata a ridosso della parete Sud; con il procedere in profondità lo scavo divenne progressivamente più vasto e raggiunse, a cinque metri dal livello originario e dopo aver reso accessibile una diramazione ricca di concrezioni che si estende verso Ovest, uno strato sterile di argilla rossa.
La stratigrafia messa in luce va dall'epoca romana al mesolitico ed ha dato un'enorme quantità e varietà di reperti: vasi (quasi 300), utensili, ornamenti, armi, oggetti microlitici, dai quali è stato possibile ricavare un quadro completo degli insediamenti umani avvicendatisi nella cavità lungo un lasso di tempo di oltre 6000 anni.
A pochi metri dall'ingresso si apre il Pozzo dei Ciclami (1259/4200VG), mentre il punto più basso della nuova diramazione si trova ad una ventina di metri dall'estremità della Grotta delle Perle (569/2699VG), con la quale la Grotta dei Ciclami era unita un tempo in un unico sistema di sviluppo considerevole.
