Descrizione dei vani interni della cavità
I due ampi ingressi della cavità si aprono, mascherati da fitti roveti, nella pineta che digrada dal Monte S.Primo. Una serie di rozzi gradini porta alla sommità di una china sassosa che scende nella caverna, rischiarata dalla luce che penetra abbondante dall'altra bocca della grotta. Nella zona più profonda è stato effettuato uno scavo che ha dato numerosi resti di vasi ed altri oggetti preistorici; i lavori sono stati però ostacolati dalle infiltrazioni d'acqua che si verificano dopo le abbondanti precipitazioni. Nel bosco del S.Primo l'esercito austriaco aveva allestito vari poligoni per l'addestramento al tiro e la zona era usata inoltre per manovre ed esercitazioni; ciò spiega la presenza nella cavità, adibita probabilmente a ricovero occasionale, di oggetti militari di ogni genere e l'origine della rudimentale gradinata che ne facilita l'accesso.