Descrizione dei vani interni della cavità
è una piccola caverna d'interstrato che si apre alla base di una parete coperta d'edera. La volta si abbassa con brevi gradini verso il suolo terroso che digrada con crescente inclinazione; il vano quindi si riduce ad un basso passaggio che presto diviene impraticabile e nel quale, gettando un sasso, è stata stimata una prosecuzione di vari metri.
Nel 1965, nella parte iniziale della cavità, l'allora Soprintendenza alle Antichità (oggi Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Archeologici, Artistici e Storici del Friuli Venezia Giulia) eseguì uno scavo profondo circa 3m (che sembra abbia raggiunto il fondo della cavità) che dette interessanti reperti risalenti al periodo mousteriano.