Descrizione dei vani interni della cavità
La cavità fu rinvenuta casualmente nel corso di una ricognizione lungo il tracciato della linea ferroviaria di Val Rosandra, ora in disuso, per accertare l'esistenza di un pozzo profondo, apertosi durante il traforo della galleria sopra Bottazzo. Un piccolo pertugio soffiante rivelò invece la presenza di questa cavità, una galleria molto concrezionata, che si mantiene pressochè pianeggiante e che si sviluppa parallela alla parete del canalone nel quale si apre, in direzione NE; dopo circa 25m uno scavo effettuato in una frana cementata da calcite ha permesso di raggiungere un cunicolo in salita.