Descrizione dei vani interni della cavità
L'imbocco della cavità, piuttosto angusto e parzialmente occluso da massi, si apre al limite di una radura.
Una piccola nicchia si apre nella parete Sud del pozzo d'accesso, il fondo del quale è dato da una piccola sala dal suolo cosparso di detriti. A SSE ci sono tre aperture affiancate: la prima porta ad una stanzetta in discesa sul cui fondo si scorge un pertugio parzialmente otturato che potrebbe portare a nuove prosecuzioni; la seconda apertura è piuttosto stretta e dà su di un breve salto, forse 1m, chiuso da pietrame; la terza porta ad una serie di piccoli salti che portano rapidamente al punto più profondo della grotta. Il tratto finale (punti 4-6-7 del rilievo) è difficilmente accessibile a causa di una serie di lame concrezionate che formano ponti, spuntoni e strozzature costellate dai caratteristici "fiori di grotta". In fondo alla cavità (punto 5), sulla parete, c'è la scritta : "SAG FL 20/01/1960", la quale indica che la grotta era stata esplorata, forse per la prima volta, già allora. Da alcune fessure non individuate soffia una leggera corrente d'aria.