Ingresso principale
| Presenza targhetta | No |
|---|---|
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Trieste |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,67312793 |
| Lon. WGS84 | 13,85157566 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 410552.798 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5058372.125 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 473 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 31 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 35 m |
| Profondità | 8 m |
| Dislivello totale | 8 m |
| Quota fondo | 465 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La grotta si apre in una pietraia, ad una ventina di metri dalla cima del Monte dei Pini, tra un pilone della linea elettrica ed paletto del Confine di Stato, a pochi centometri da quest'ultimo. L'ingresso è parzialmente ostruito da pietre.
Descrizione dei vani interni della cavità
L'ingresso, una strettissima fenditura, dà accesso ad un pozzo che scende in una piccola caverna dal fondo rotondeggiante; a ridosso della parete S si apre, in frana, un breve salto sul cui fondo è segnalata, nel rilievo, una possibile prosecuzione; in direzione EW si sviluppa una galleria molto bassa.
Il nome della grotta si riferisce al ritrovamento di alcuni serpentelli durante la prima esplorazione.
CGEB 2022
Questa grotta è stata oggetto di lavori di ampliamento per tentare di proseguire
l’esplorazione sul fondo, lavori che sono stati realizzati dalla coppia Bratos-Sancin, presubilmente negli anni 2010-2015.
L’ingresso è stato allargato ed è stata fissata una scaletta metallica. Il rametto del fondo è stato svuotato da una notevole mole di pietre ed è stato allargato sulla volta. Si è quindi approfondita leggermente la profondità totale, ma i lavori poi si sono interrotti.
