Il Friuli Venezia Giulia celebra la prima Giornata internazionale UNESCO delle Grotte e del Carsismo

 

Un patrimonio da conoscere e valorizzare

Il Friuli Venezia Giulia celebra per la prima volta la Giornata internazionale UNESCO delle Grotte e del Carsismo – International Day of Caves and Karst (IDCK), istituita dall’UNESCO nel 2025 e fissata ogni anno al 13 settembre.

Una giornata dedicata a un patrimonio che in regione ha un’importanza particolare: le aree carsiche interessano infatti il 69% delle aree montane e collinari del Friuli Venezia Giulia, influenzando in modo significativo gli ecosistemi, il paesaggio e la disponibilità di risorse idriche sotterranee.

Un programma diffuso in tutta la regione

Per celebrare l’IDCK, la Regione ha promosso un programma di iniziative distribuito su tutto il territorio. Il calendario propone molteplici occasioni per avvicinarsi alla conoscenza delle grotte e dei fenomeni carsici: visite alle grotte, escursioni, incontri, mostre, attività per famiglie, momenti dedicati alla ricerca e alla storia della speleologia. Un programma rivolto a un pubblico ampio, con iniziative dedicate alla divulgazione, alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio speleologico e carsico regionale.

Il calendario completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili nella pagina dedicata del Catasto Speleologico Regionale, dove sono raccolte le iniziative della Regione e dei suoi partner, con i collegamenti alle singole attività.

Il ruolo del Servizio geologico regionale

La celebrazione dell’IDCK rappresenta anche un’occasione per raccontare il lavoro che la Regione porta avanti da anni per conoscere, tutelare e valorizzare il patrimonio geologico e speleologico.

Un riferimento fondamentale è sicuramente  il Catasto Speleologico Regionale (CSR), gestito dal Servizio geologico regionale, che raccoglie e organizza le informazioni sulle cavità e sulle aree carsiche del territorio. Al 1° settembre 2026 il Catasto censisce 8.795 cavità e 9.644 ingressi, insieme a dati relativi a 81 aree carsiche, oltre 28.000 morfotipi carsici epigei e più di 1.250 sorgenti.

Il sistema integra cartografia interattiva, rilievi topografici e tridimensionali, immagini e informazioni geologiche, idrogeologiche, biologiche, storiche e culturali, diventando così uno strumento importante non solo per la conoscenza scientifica, ma anche per la gestione e la tutela del territorio.

La speleologia come rete di conoscenza

Accanto al lavoro della Regione, un ruolo centrale è svolto dalla Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia APS e dalle numerose associazioni e gruppi speleologici presenti sul territorio.

La loro attività quotidiana contribuisce concretamente alla conoscenza del sottosuolo attraverso esplorazione, ricerca, formazione, divulgazione, citizen science e aggiornamento del Catasto Speleologico Regionale. La nuova convenzione triennale 2026–2029 tra Regione e Federazione prevede proprio un sostegno alle attività che richiedono il coordinamento e la collaborazione tra le diverse realtà speleologiche regionali.

È una collaborazione che permette di mettere insieme competenze, dati ed esperienze maturate sul campo, trasformando l’attività speleologica in una risorsa per l’intero territorio.

Conoscere per tutelare

Il lavoro sulla conoscenza del carsismo si inserisce in un percorso regionale avviato con la L.R. 15/2016, che ha riconosciuto il pubblico interesse del patrimonio speleologico e ha introdotto una disciplina organica per la sua tutela e valorizzazione.

Grotte, aree carsiche e acquiferi vengono considerati come parti di un unico ambiente interconnesso e particolarmente vulnerabile. Per questo la conoscenza del sottosuolo è strettamente legata alla tutela delle risorse idriche, della biodiversità, del paesaggio e alla sicurezza del territorio.

La prima Giornata internazionale UNESCO delle Grotte e del Carsismo diventa quindi un momento per portare questo patrimonio più vicino alle persone, facendo conoscere non solo le grotte, ma anche il lavoro di chi le studia, le esplora e contribuisce a conservarle.

Una rete che cresce

La Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo mette in luce una rete regionale fatta di istituzioni, speleologi, associazioni, musei, aree protette, università e gestori delle grotte turistiche, che collaborano per costruire una conoscenza sempre più ampia e condivisa del patrimonio carsico.

È proprio questa collaborazione a rendere possibile un programma capace di unire scienza, divulgazione, cultura, identità territoriale e fruizione sostenibile, dando al pubblico l’opportunità di scoprire un mondo che, pur trovandosi sotto i nostri piedi, ha ancora moltissimo da raccontare.