È iniziato il percorso di co‑progettazione tra il Servizio geologico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Federazione Speleologica Regionale, in qualità di capofila dei gruppi e delle associazioni speleologiche regionali, federati e non. L’attività si realizza a seguito della pubblicazione da parte della Regione dell’Avviso pubblico rivolto agli Enti del Terzo Settore, nel contesto del D.lgs 117/17. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di amministrazione condivisa, in cui istituzioni e comunità speleologica collaborano per bene comune: le grotte, le aree carsiche e gli acquiferi carsici del Friuli Venezia Giulia, secondo le finalità della L.R. 15/2016.
I principali temi di lavoro
La co‑progettazione si concentra su alcuni ambiti chiave che saranno sviluppati attraverso gruppi di lavoro dedicati:
- Divulgazione e conoscenza: organizzazione di eventi, convegni e iniziative aperte al pubblico per raccontare il valore scientifico, ambientale e culturale del patrimonio speleologico, anche in occasione della Giornata internazionale delle grotte e del carsismo recentemente istituita dall’UNESCO (13 settembre);
- Mostre ed esposizioni: sviluppo e ampliamento della mostra “Le grotte tra esplorazione e ricerca”, pensata come iniziativa itinerante per raggiungere scuole, musei, biblioteche ed eventi regionali;
- Formazione e Catasto Speleologico Regionale: corsi e manualistica di settore, rivolta ai gruppi speleologici e ai tecnici, per migliorare la raccolta e la qualità dei dati del Catasto, strumento fondamentale per la conoscenza e la tutela del patrimonio speleologico;
- Citizen science e ricerca scientifica: coinvolgimento diretto degli speleologi in attività di monitoraggio ambientale, clima ipogeo e acque sotterranee, in collaborazione con università ed enti di ricerca;
- Aggiornamento e verifica degli ingressi di grotta: controllo e miglioramento dell’identificazione degli ingressi censiti, per migliorare la qualità dei dati e contribuire alla pianificazione.
Gli speleologi per la collettività
Il percorso valorizza il ruolo dei gruppi speleologici come protagonisti di Citizen science, capaci di unire passione, competenza ed esperienza sul territorio. Grazie alla collaborazione con il Servizio geologico della Regione e con il mondo della ricerca, la speleologia contribuisce in modo concreto alla tutela, alla sicurezza e alla valorizzazione del patrimonio speleologico, delle aree ed acquiferi carsici. La co‑progettazione proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di trasformare il lavoro condiviso in azioni e progetti concreti a beneficio dell’intera comunità.
