Descrizione dei vani interni della cavità
Il pozzo d'accesso di questa grotta, nonostante le proteste di molti Gruppi Speleologici, è stato riempito con lo scarico di terra e rifiuti di ogni genere, tra i quali idrocarburi e olii esausti sversati nella grotta dopo l'attentato di Settembre Nero ai serbatoi della Siot. Pertanto la cavità, che era una delle più note e frequentate nei dintorni di Basovizza, non è più accessibile.
NOTA: parzialmente bonificato nel 1996 nell'ambito Programma interreg riguardante il Piano di risanamento del bacino del Fiume Timavo