Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Goriziano |
| Comune | Doberdò del Lago / Doberdob |
| Area provinciale | Gorizia |
| Lat. WGS84 | 45,81769904026 |
| Lon. WGS84 | 13,577349839732 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 389480 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5074777 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 50 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 77,5 m |
|---|---|
| Profondità | 12,5 m |
| Dislivello totale | 12,5 m |
| Quota fondo | 39,5 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
I due imbocchi della cavità si aprono sul lato occidentale della strada del Vallone di Gorizia, poco prima dell'abitato di Jamiano.
Descrizione dei vani interni della cavità
Dopo un breve percorso, entrambe gli imbocchi confluiscono in una galleria nella quale le pareti e la volta non conservano più i caratteri naturali, in seguito ai lavori di adattamento effettuati durante la prima guerra mondiale. Il nome di Caverna dell'Infermeria deriva appunto dall'adattamento ad infermeria di questa parte della grotta dove erano medicati i militari italiani feriti nel corso delle ultime battaglie dell'Isonzo.
Nel tratto più interno la cavità è invece quasi intatta e si notano diffusi fenomeni di concrezionamento; un cunicolo intasato da argilla e stalagmiti segna la fine della grotta.
