Ingresso principale
| Affidabilità posizione | 3º gruppo riposizionamento regionale GPS (2001) |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Trieste |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,68958715 |
| Lon. WGS84 | 13,81422651 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 407670.878 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5060243.141 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 314 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 12 m |
|---|---|
| Profondità | 19 m |
| Dislivello totale | 19 m |
| Quota fondo | 295 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità s'apre sotto i fili dell'alta tensione, a breve distanza da un traliccio.
Descrizione dei vani interni della cavità
Pozzo piuttosto stretto nei primi metri, impostato su una frattura che si sviluppa in direzione N-S (10°N, per l'esattezza). A 3-4m di profondità appare abbondantemente concrezionato e ricco di nicchie; da qui, superati un paio di ponti ed un ripiano inclinato, si giunge in una cavernetta, base del pozzo, resa un po' più ampia da una grande nicchia concrezionata e sormontata da un camino. Sul fondo, in direzione W, si diparte un malagevole cunicolo che sbocca in una saletta la cui volta e pareti sono formate da una frana cementata. Proseguendo attraverso uno dei due passaggi (quello più a N è più comodo) nell'argilla e pietre si giunge nel punto più fondo della cavità dove uno scavo è possibile ma è pericoloso.
Nella frana, oltre a varie ossa non identificate, si sono notati resti di pipistrelli; alla base del pozzo erano invece presenti alcune ragnatele e qualche animaletto.
La temperatura alla base del pozzo d'acceso era di 11,6°C.
NOTA: La fessura d'ingresso è segnata come "cavità non identificata" sulla carta al 1000 dell'EZIT.
NOTA: La cavità è citata come punto 5 del "sentiero del capriolo" nella guida di Pino Sfregola dal titolo "Sentieri del Carso. Altipiano Est". Dicembre 1988, Edizioni Zenit, Trieste
