Ingresso principale
| Presenza targhetta | Si |
|---|---|
| Area geografica | Carso Goriziano |
| Comune | Doberdò del Lago / Doberdob |
| Area provinciale | Gorizia |
| Lat. WGS84 | 45,81405541 |
| Lon. WGS84 | 13,59407785 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 390772.4 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5074349.176 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 14 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 12 m |
|---|---|
| Profondità | 9 m |
| Dislivello totale | 9 m |
| Quota fondo | 5 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La grotta si apre sul fondo di una vasta depressione situata allo sbocco della Valle di Brestovizza, a poca distanza dal Confine di Stato.
Descrizione dei vani interni della cavità
La piccola caverna è accessibile tramite una serie di rozzi gradini di pietra; a ridosso della parete Sud si apre l'imboccatura, delimitata da un argine di cemento, di un pozzetto nel quale scende un tubo di ferro; il fondo del pozzo è occupato da un bacino d'acqua perenne, di livello variabile, il quale è in comunicazione attraverso un passaggio sommerso con un vano parallelo, sormontato da un camino.
La scoperta di questa importante riserva idrica dev'essere avvenuta durante la prima guerra mondiale ad opera degli austriaci che costruirono la gradinata e sistemarono la bocca del pozzo nel quale collocarono una pompa aspirante.
L'acqua, sempre limpida e fresca, veniva attinta dalle guardie di finanza del vicino valico di frontiera. Solamente in occasione di prolungate siccità l'afflusso d'acqua è scarso e l'acqua diventa un po' torbida.
