Data dello scatto: 24/05/2014
Didascalia: Targhetta o numero identificativo
Autore foto: Luca Lanza
Gruppo di appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Descrizione: Ingresso 1
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Orizzontale
Morfologia ingresso: Cunicolo
Pericoli all'accesso: Nessuno
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 03/02/2011
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 7457
Data targhettatura: 01/01/2014
Gruppo targhettatura: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Campagna targhettatura: 2014
Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 109042 - Sistiana
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Prima Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5068868
Longitudine: 2415026
Lat. WGS84: 45,765189
Lon. WGS84: 13,649935
Est RDN2008/UTM 33N: 395020,237
Nord RDN2008/UTM 33N: 5068845,201
Data esecuzione posizione: 28/10/2003
Quota ingresso (s.l.m.): 104 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: Corretto
Autore: Dario Marini
Gruppo appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Autore: Giorgio Lanza
Gruppo appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Numero ingresso: 2
Nome ingresso: Ingresso A
Ingresso principale: No
Sigla ingresso: F 11/18
Stato ingresso: Agibile
Tipo ingresso: Orizzontale
Morfologia ingresso: Cunicolo
Pericoli all'accesso: Nessuno
Limitazioni: Nessuna
Accessibilità: Libera
Data di accatastamento: 03/02/2011
Presenza targhetta: Si
Sigla targhetta: 7457A
Data targhettatura: 01/01/2014
Gruppo targhettatura: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Campagna targhettatura: 2014
Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 109042 - Sistiana
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS
Tipo posizione: Prima Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5068855
Longitudine: 2415025
Lat. WGS84: 45,765072
Lon. WGS84: 13,649925
Est RDN2008/UTM 33N: 395019,237
Nord RDN2008/UTM 33N: 5068832,201
Data esecuzione posizione: 28/10/2003
Quota ingresso (s.l.m.): 103 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: Corretto
Autore: Dario Marini
Gruppo appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Autore: Giorgio Lanza
Gruppo appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Non sono presenti informazioni
Sviluppo planimetrico: 44 m
Sviluppo spaziale: 48 m
Profondità: 8 m
Dislivello totale: 8 m
Quota fondo: 96 m
Andamento cavità: Misto
Esplorazione in corso: No
Prosecuzioni: Non visibili prosecuzioni
Grotta turistica: No
solo stillicidio temporaneo/a
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Non sono presenti informazioni
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Non sono presenti informazioni
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Ingresso 1
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Ingresso A
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
ghiaia
Concrezioni: Si
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Non sono presenti informazioni
bellico
Nome ramo: Ramo del fondo
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 2 m |
I due imbocchi della cavità si aprono sul fianco Ovest di una dolina di medie dimensioni situata a lato di una stradina sterrata che figura nell'edizione del 1976 della CTR e non più in quella del 1990. Nella dolina si notano terrapieni e muri eretti durante la 1a Guerra Mondiale.
E' questa una dolina molto interessante da un punto di vista morfologico, essendo scavata quasi interamente in un esteso deposito di breccia calcarea, i cui elementi sono stati ben consolidati da acque ricche di carbonato di calcio; in molti punti interni la volta ha un aspetto impressionante, essendo tuttavia di sicura solidità. Risulta tuttavia inspiegabile come l'Esercito austro-ungarico abbia deciso di allestire un ricovero sotterraneo in un suolo di problematica consistenza, probabilmente indotto a ciò dall'esistenza di un vano naturale di cui oggi è impossibile stabilire l'entità e l'ubicazione. Sono sicuramente naturali alcuni tratti di volta ben concrezionati, in particolare nella parte più profonda, purtroppo interessata dallo scarico di un'ingente quantità di detriti anche di grosse dimensioni che hanno ostruito sicuramente un'importante prosecuzione della cavità.
Tale convinzione deriva dall'osservazione fatta nel mese di febbraio 2003, allorché si verificò un lungo periodo di clima rigido. Da entrambi gli ingressi una forte corrente d'aria di temperatura al di sotto dello zero confluiva nella galleria centrale, per precipitare quindi nei vani inferiori dove veniva assorbita dal riempimento di frana. Durante i quindici giorni della durata di questo fenomeno –a causa del quale lo stillicidio ha formato a terra uno strato di ghiaccio– si può calcolare che la grotta abbia inghiottito molte migliaia di metri cubi d'aria, senza che nelle immediate vicinanze ne sia stata notata qualche fuoriuscita. Un caso analogo è stato osservato negli anni ′80 alla Grotta degli Austriaci (5169 VG), dove la marcatura dell'aria entrante in quantità ben maggiore non ha permesso di rilevare alcun punto di emissione. Vi è ancora da segnalare che da un breve cunicolo aperto nel camino Sud usciva nel periodo suddetto una sensibile corrente d'aria avente la temperatura propria delle grotte di questa zona (circa 12°) e quindi di provenienza profonda.
I lavori fatti dai militari sono limitati ai portali ed alle scale in calcestruzzo in corrispondenza dei due ingressi, nonché a qualche modesta muratura a secco la cui funzione non ha una spiegazione certa, in special modo per quella più profonda. Anche l'assenza di qualsiasi reperto dell'epoca fa ritenere che la cavità non sia stata mai utilizzata perché forse in allestimento nell'ottobre del 1917, come varie altre di questo settore del fronte.
Il rinvenimento di alcune ossa di cavallo –presenti in notevole quantità nel vicino Pozzo ad ESE di Sistiana 4379 VG– fa ritenere che nella dolina sia stata attiva una cucina da campo.
Data rilievo: 28/10/2003
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autore: Dario Marini
Gruppo appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Autore: Giorgio Lanza
Gruppo appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scala rilievo: 1:100
Non sono presenti informazioni
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