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445 | Abisso Giuseppe Sigon

Nomi e numeri catastali

Nome principale Abisso Giuseppe Sigon
Numero catasto 445
Numero catasto locale 824 VG
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 01/01/1969
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Tipo ingresso: Verticale

Morfologia ingresso: Pozzo

Profondità pozzo d'accesso: 28 m

Data di accatastamento: 21/08/2013


Targhettatura

Presenza targhetta: No


Località

Comune: Sgonico / Zgonik

Area geografica: Carso Triestino

Area provinciale: Trieste

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 110051 - Sgonico


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale

Tipo posizione: Aggiornamento Posizione

Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est

Latitudine: 5064490,4

Longitudine: 2420579,3

Lat. WGS84: 45,726619

Lon. WGS84: 13,72223

Est RDN2008/UTM 33N: 400573,37

Nord RDN2008/UTM 33N: 5064467,584




Data esecuzione posizione: 14/07/2005

Quota ingresso (s.l.m.): 217 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:5.000

Affidabilità posizione: 4º gruppo riposizionamento regionale GPS (2005)


Autori della posizione

Autore: Alessandro Sgambati

Gruppo appartenenza: ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste

Autore: Susanna Martinuzzi

Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale

Altri nomi

Pozzo a NW di Gabrovizza

Pozzo Nord

Non sono presenti informazioni

Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 70 m

Profondità: 118 m

Dislivello totale: 118 m

Quota fondo: 99 m

Andamento cavità: Semplice verticale


Stato della cavità

Grotta turistica: No

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati massivi

Ambiente: Depositi di piattaforma aperta

Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.

Formazione: Calcareniti del Molassa
Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p
Calcari di Monte San Michele

Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: No

Biologia

Non sono presenti informazioni

Aspetti culturali

Non sono presenti informazioni

Vincoli

Vincolo biodiversità: Habitat 8310 - Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)

Nome ramo: Principale


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 9 m
Pozzo 9 m
Pozzo 9 m
Pozzo 20 m
Pozzo 7 m
Pozzo 10 m
Pozzo 7 m
Pozzo 7 m
Pozzo 11 m
Descrizione dei vani interni della cavità

L'imbocco del pozzo è coperto da alcuni massi che lasciano appena lo spazio sufficiente per il passaggio di una persona e si trova sul fianco di una profonda dolina. Dopo pochi metri di discesa il pozzo si allarga bruscamente e scendendo si segue una specie di diedro formato da due pareti, alle quali ci si accosta lungo l'intero sviluppo del pozzo; alla base di questo vi è una stretta fenditura che è stata allargata artificialmente e che immette in un pozzo molto stretto, profondo 9m. Segue un tratto orizzontale, riccamente concrezionato, con una parte ascendente piuttosto angusta e al fondo completamente ostruita da depositi calcitici, ed un'altra discendente che sbocca in una piccola galleria a due livelli, nella quale la volta è drappeggiata da numerose stalattiti. Lo sviluppo della cavità continua con un pozzo di 9m, in parte concrezionato ed in parte corroso dal notevole stillicidio proveniente dalla volta, nella quale si apre un camino. Il fondo calcitico è interessato da un'altra strettoia, allargata anch'essa artificialmente, che porta in un pozzo alquanto inclinato, profondo una decina di metri, il cui fondo levigato da un velo d'acqua porta ad una nuova strettoia. La stessa immette in due pozzi successivi. Scendendo l'ultimo pozzo si raggiunge un comodo ponte naturale, dinanzi al quale nella parete di fronte è stato allargato un minuscolo passaggio comunicante con una diramazione laterale della cavità, costituita da un ampio pozzo che una fessura impraticabile collega con quello principale.
La volta, alta una quindicina di metri, è rappresentata da un agglomerato di massi incastrati, la cui probabile instabilità ha fatto desistere il tentativo di risalita alla ricerca di nuovi proseguimenti.
Oltrepassato il ponte naturale la morfologia della grotta cambia repentinamente d'aspetto. Spariscono quasi del tutto le concrezioni e compare la corrosione e fenomeni di ringiovanimento con enormi lame di roccia incombenti. Il fondo, diviso da un imponente sperone di roccia, è costituito da massi incastrati corrosi dal copioso stillicidio e nei punti più rialzati da qualche banco d'argilla. Nel medesimo luogo è stato ritrovato lo scheletro quasi intatto di una volpe. Non si sa come questo animale sia potuto arrivare a tale profondità, in ogni modo è certo che non può aver seguito la via degli speleologi ma, probabilmente, qualche cunicolo sconosciuto che dall'esterno lo ha portato involontariamente alla morte. Un'successiva strettoia allargata artificialmente immette in un pozzetto strettissimo completamente corroso che termina su di un piccolissimo ripiano rientrante in una nicchia dalla quale si scende attraverso una fessura, anch'essa allargata, ma comunque ancora angusta tanto da esser stata denominata "buca da lettere", fino a raggiungere il fondo, rappresentato da una fessura impraticabile.
Oltrepassata la "buca da lettere" una piccola finestra porta al vero proseguimento del complesso, costituito da un alto camino comunicante con il ..... tramite fessure impraticabili. L'ambiente si presenta quanto mai ostile e alquanto pericoloso per i detriti e le lame di roccia instabili. Un salto di 5m porta ad una frattura allungata in fondo alla quale si trova lo stretto imbocco del pozzo terminale profondo 15m molto accidentato e perciò pericoloso. Il fondo di questo, in parte argilloso, era interessato da un piccolo pertugio comunicante con un altro pozzetto, ma una lama di roccia staccatasi durante la risalita ha cancellato ogni traccia del pertugio.
L'Abisso è stato dedicato alla memoria di Giuseppe Sigon, figura straordinaria della primissima speleologia triestina. Sottoispettore dei Vigili del Fuoco, prese parte, a capo di una piccola squadra scelta, alle esplorazioni nella Grotta di Trebiciano compiute subito dopo la scoperta del Timavo sotterraneo. Avuto l'incarico dalle civiche autorità di continuare in altri luoghi le ricerche nelle cavità carsiche, egli si calò nel 1842 nel grande pozzo della Grotta Gigante, dove tra l'altro rischiò la vita per la rottura della campata, nella Abisso di Chiusa ed in altri profondi baratri. In quest'attività Sigon dimostrò irruenza, fanatismo e temerarietà e in seguito continuò per proprio conto ed a sue spese la ricerca del Timavo sotterraneo. Morì nel 1871 e riposa nel cimitero di S.Anna.

Data rilievo: 28/02/1981

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo


Autori del rilievo

Autore: Dario Marini

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Autore: Natale Bone

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Autore: Pino Guidi

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Autore: Glauco Savi

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Scarica rilievo originale

Data rilievo: 31/12/1969

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo


Autori del rilievo

Autore: Dario Marini

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Scarica rilievo originale

Data rilievo: 03/09/1922

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Rodolfo Battelini

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Scarica rilievo originale
Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi

Didascalia: Ingresso

Bibliografia
-100 Monografia delle grotte del Carso triestino con profondità superiore ai 100 metri.
Franco Gherlizza
Club Alpinistico Triestino (1983)
Biblioteca del CSR

Categorie: Documentazione speleologica

Indici: Guide e narrativa

Keyword: Gabrovizza, Abisso


Descrizione interno grotta.

Abisso "Giuseppe Sigon"
Natale Bone
società speleologica italiana (1981)
Biblioteca del CSR

Link: http://www.speleo.it/site/images/speleologia/Speleologia_06_Dic_1981 OCR.pdf

Categorie: Documentazione speleologica

Indici: Guide e narrativa

Keyword: descrizione


Descrizione delle caratteristiche della grotta.

Ricerche in Carso
Umberto Tognolli
Commissione grotte Eugenio Boegan (1980)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Progressione n.7

Link: http://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/Progressione_007.pdf

Categorie: Speleologia tecnica

Indici: Esplorazioni

Keyword: esplorazioni


Esplorazioni e ampliamento grotta.

Speleologia come religione
Dario Marini
Commissione grotte Eugenio Boegan (1980)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Progressione n.7

Link: http://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/Progressione_007.pdf

Categorie: Documentazione speleologica

Indici: Guide e narrativa

Keyword: gabrovizza, pozzo


Divagazioni varie.
Rilievo e motivo della denominazione dell' abisso

Agenda

Non sono presenti informazioni

Altri files

Archivio storico