Didascalia: Ingresso
Descrizione ingresso
Numero ingresso: 1
Nome ingresso: Ingresso 1
Ingresso principale: Si
Tipo ingresso: Verticale
Morfologia ingresso: Pozzo
Profondità pozzo d'accesso: 28 m
Data di accatastamento: 21/08/2013
Targhettatura
Presenza targhetta: No
Località
Comune: Sgonico / Zgonik
Area geografica: Carso Triestino
Area provinciale: Trieste
Tipo carta: 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000: 110051 - Sgonico
Rilevamento posizione
Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS differenziale
Tipo posizione: Aggiornamento Posizione
Tipo coordinate rilevate: Metriche Gauss-Boaga - Fuso Est
Latitudine: 5064490,4
Longitudine: 2420579,3
Lat. WGS84: 45,726619
Lon. WGS84: 13,72223
Est RDN2008/UTM 33N: 400573,37
Nord RDN2008/UTM 33N: 5064467,584
Data esecuzione posizione: 14/07/2005
Quota ingresso (s.l.m.): 217 m
Metodo rilevamento quota: Cartografico
Carta utilizzata: 1:5.000
Affidabilità posizione: 4º gruppo riposizionamento regionale GPS (2005)
Autori della posizione
Autore: Alessandro Sgambati
Gruppo appartenenza: ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Autore: Susanna Martinuzzi
Gruppo appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Altri nomi
Pozzo a NW di Gabrovizza
Pozzo Nord
Non sono presenti informazioni
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 70 m
Profondità: 118 m
Dislivello totale: 118 m
Quota fondo: 99 m
Andamento cavità: Semplice verticale
Stato della cavità
Grotta turistica: No
Meteorologia ipogea
Non sono presenti informazioni
Ghiaccio/Neve
Non sono presenti informazioni
Presenza di rifiuti
Non sono presenti informazioni
Danneggiamenti
Presenza danneggiamenti: No
Opere abusive: No
Pericoli
Non sono presenti informazioni
Geologia
fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000
Litologia: Carbonati massivi
Ambiente: Depositi di piattaforma aperta
Età: Cretaceo sup.- Paleocene sup.
| Formazione: |
Calcareniti del Molassa Fm. dei Calcari del Carso triestino p.p Calcari di Monte San Michele |
Concrezioni: No
Geosito ipogeo: No
Presenza fossili: No
Biologia
Non sono presenti informazioni
Aspetti culturali
Non sono presenti informazioni
Vincoli
Vincolo biodiversità: Habitat 8310 - Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (Allegato I della Dir. 92/43/CEE)
Nome ramo: Principale
Pozzo/risalita/scivolo
| Tipo | Dislivello | Nome |
|---|---|---|
| Pozzo | 9 m | |
| Pozzo | 9 m | |
| Pozzo | 9 m | |
| Pozzo | 20 m | |
| Pozzo | 7 m | |
| Pozzo | 10 m | |
| Pozzo | 7 m | |
| Pozzo | 7 m | |
| Pozzo | 11 m |
Descrizione dei vani interni della cavità
L'imbocco del pozzo è coperto da alcuni massi che lasciano appena lo spazio sufficiente per il passaggio di una persona e si trova sul fianco di una profonda dolina. Dopo pochi metri di discesa il pozzo si allarga bruscamente e scendendo si segue una specie di diedro formato da due pareti, alle quali ci si accosta lungo l'intero sviluppo del pozzo; alla base di questo vi è una stretta fenditura che è stata allargata artificialmente e che immette in un pozzo molto stretto, profondo 9m. Segue un tratto orizzontale, riccamente concrezionato, con una parte ascendente piuttosto angusta e al fondo completamente ostruita da depositi calcitici, ed un'altra discendente che sbocca in una piccola galleria a due livelli, nella quale la volta è drappeggiata da numerose stalattiti. Lo sviluppo della cavità continua con un pozzo di 9m, in parte concrezionato ed in parte corroso dal notevole stillicidio proveniente dalla volta, nella quale si apre un camino. Il fondo calcitico è interessato da un'altra strettoia, allargata anch'essa artificialmente, che porta in un pozzo alquanto inclinato, profondo una decina di metri, il cui fondo levigato da un velo d'acqua porta ad una nuova strettoia. La stessa immette in due pozzi successivi. Scendendo l'ultimo pozzo si raggiunge un comodo ponte naturale, dinanzi al quale nella parete di fronte è stato allargato un minuscolo passaggio comunicante con una diramazione laterale della cavità, costituita da un ampio pozzo che una fessura impraticabile collega con quello principale.
La volta, alta una quindicina di metri, è rappresentata da un agglomerato di massi incastrati, la cui probabile instabilità ha fatto desistere il tentativo di risalita alla ricerca di nuovi proseguimenti.
Oltrepassato il ponte naturale la morfologia della grotta cambia repentinamente d'aspetto. Spariscono quasi del tutto le concrezioni e compare la corrosione e fenomeni di ringiovanimento con enormi lame di roccia incombenti. Il fondo, diviso da un imponente sperone di roccia, è costituito da massi incastrati corrosi dal copioso stillicidio e nei punti più rialzati da qualche banco d'argilla. Nel medesimo luogo è stato ritrovato lo scheletro quasi intatto di una volpe. Non si sa come questo animale sia potuto arrivare a tale profondità, in ogni modo è certo che non può aver seguito la via degli speleologi ma, probabilmente, qualche cunicolo sconosciuto che dall'esterno lo ha portato involontariamente alla morte. Un'successiva strettoia allargata artificialmente immette in un pozzetto strettissimo completamente corroso che termina su di un piccolissimo ripiano rientrante in una nicchia dalla quale si scende attraverso una fessura, anch'essa allargata, ma comunque ancora angusta tanto da esser stata denominata "buca da lettere", fino a raggiungere il fondo, rappresentato da una fessura impraticabile.
Oltrepassata la "buca da lettere" una piccola finestra porta al vero proseguimento del complesso, costituito da un alto camino comunicante con il ..... tramite fessure impraticabili. L'ambiente si presenta quanto mai ostile e alquanto pericoloso per i detriti e le lame di roccia instabili. Un salto di 5m porta ad una frattura allungata in fondo alla quale si trova lo stretto imbocco del pozzo terminale profondo 15m molto accidentato e perciò pericoloso. Il fondo di questo, in parte argilloso, era interessato da un piccolo pertugio comunicante con un altro pozzetto, ma una lama di roccia staccatasi durante la risalita ha cancellato ogni traccia del pertugio.
L'Abisso è stato dedicato alla memoria di Giuseppe Sigon, figura straordinaria della primissima speleologia triestina. Sottoispettore dei Vigili del Fuoco, prese parte, a capo di una piccola squadra scelta, alle esplorazioni nella Grotta di Trebiciano compiute subito dopo la scoperta del Timavo sotterraneo. Avuto l'incarico dalle civiche autorità di continuare in altri luoghi le ricerche nelle cavità carsiche, egli si calò nel 1842 nel grande pozzo della Grotta Gigante, dove tra l'altro rischiò la vita per la rottura della campata, nella Abisso di Chiusa ed in altri profondi baratri. In quest'attività Sigon dimostrò irruenza, fanatismo e temerarietà e in seguito continuò per proprio conto ed a sue spese la ricerca del Timavo sotterraneo. Morì nel 1871 e riposa nel cimitero di S.Anna.
Data rilievo: 28/02/1981
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autori del rilievo
Autore: Dario Marini
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Natale Bone
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Pino Guidi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore: Glauco Savi
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
File rilievi presenti
Tipo file rilievo: Pianta e sezione
Scarica rilievo originale
Data rilievo: 31/12/1969
Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo
Autori del rilievo
Autore: Dario Marini
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Scarica rilievo originaleData rilievo: 03/09/1922
Tipo rilievo: Primo rilievo
Autori del rilievo
Autore: Rodolfo Battelini
Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Scarica rilievo originalePlanimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilieviBibliografia
Franco Gherlizza
Club Alpinistico Triestino (1983)
Biblioteca del CSR
Categorie: Documentazione speleologica
Indici: Guide e narrativa
Keyword: Gabrovizza, Abisso
Descrizione interno grotta.
Natale Bone
società speleologica italiana (1981)
Biblioteca del CSR
Link: http://www.speleo.it/site/images/speleologia/Speleologia_06_Dic_1981 OCR.pdf
Categorie: Documentazione speleologica
Indici: Guide e narrativa
Keyword: descrizione
Descrizione delle caratteristiche della grotta.
Umberto Tognolli
Commissione grotte Eugenio Boegan (1980)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Progressione n.7
Link: http://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/Progressione_007.pdf
Categorie: Speleologia tecnica
Indici: Esplorazioni
Keyword: esplorazioni
Esplorazioni e ampliamento grotta.
Dario Marini
Commissione grotte Eugenio Boegan (1980)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Progressione n.7
Link: http://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/Progressione_007.pdf
Categorie: Documentazione speleologica
Indici: Guide e narrativa
Keyword: gabrovizza, pozzo
Divagazioni varie.
Rilievo e motivo della denominazione dell' abisso
Agenda
Non sono presenti informazioni
