Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | No |
| Area geografica | Carso Goriziano |
| Comune | Doberdò del Lago / Doberdob |
| Area provinciale | Gorizia |
| Lat. WGS84 | 45,85093 |
| Lon. WGS84 | 13,57457 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 389329.949 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5078472.898 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 152 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 6,3 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 21,8 m |
| Dislivello positivo | 0 m |
| Profondità | 10,2 m |
| Dislivello totale | 10,2 m |
| Quota fondo | 141,8 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
Dall'abitato di Issari (civico 58) si prende il sentiero 75 in direzione Est. Dopo 400 metri al bivio si gira a destra lasciando il sentiero 75 e si prosegue verso il confine di Stato e si prosegue per altri 320 metri. A questo punto ci si inoltra nel bosco verso Nord per 100 metri fino a raggiungere una dolina. Il pozzo si apre nel lato Sud della dolina, vicino ad una cavità artificiale risalente alla Prima Guerra Mondiale.
Descrizione dei vani interni della cavità
La parte a cielo aperto della cavità è abbastanza larga ma non eccessivamente profonda, fino al fondo di questo primo pozzo è possibile scendere senza corda. La corda è invece necessaria per procedere in sicurezza nel pozzetto finale, che termina in una piccola saletta. All'interno della saletta è possibile vedere resti ossei recenti di animali evidentemente caduti nel buco.
