Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | Duino Aurisina / Devin Nabrežina |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,7985776322 |
| Lon. WGS84 | 13,6611420904 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 395953.851 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5072540.051 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 186 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 22 m |
|---|---|
| Sviluppo spaziale | 62 m |
| Estensione | 18 m |
| Profondità | 45 m |
| Dislivello totale | 45 m |
| Quota fondo | 141 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
L'imbocco, in parte coperto da un masso, si trova a pochi metri dal sentiero n. 3, al ciglio ovest di un baratro dirupato.
Descrizione dei vani interni della cavità
Le pareti del pozzo sono, nel primo tratto, di roccia nuda; a 10m dalla superficie vi è una piccola apertura che immette in un cunicolo, il quale si chiude con una frana, dalla quale il giorno del rilievo (21/01/1983) filtrava una forte corrente d'aria fredda; l'ostruzione corrisponde infatti al fondo del baratro, la cui parete ovest è rotta da una minima fessura dalla quale i sassi cadono nel sottostante cunicolo. Continuando la discesa si nota la comparsa di una diffusa calcificazione, la quale ha formato massicce colate alla base del pozzo; in direzione nord la cavità prosegue con un caratteristico meandro il quale, nella parte alta, è presto bloccato dal concrezionamento, mentre la sua parte inferiore è costituita invece da una successione di stretti passaggi discendenti, i quali portano ad un salto verticale bloccato al fondo da detriti ed argilla.
Nella prima esplorazione del 1939, venne superato il primo pozzo, allora valutato 32m, alla base del quale vi era un bacino d'acqua; nel 1960 il GGCD ripeté la discesa, ma, trovando una situazione ben diversa, ritenne la grotta inesplorata. In questa occasione la diramazione discendente venne individuata e resa accessibile con lunghi lavori di scavo.
