Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si apre in una zona fortemente carsificata e coperta dalla vegetazione a Sud Est della Malga Selvaz, sul versante Nord del Monte Ciaurlec ed è raggiungibile, dalla malga tramite una traccia di sentiero da boscaioli.
Descrizione dei vani interni della cavità
Questa interessante risorgiva, già descritta ed esplorata da E. Feruglio nel 1922, è stata riscoperta nel mese di aprile del 2000 dal G.S. Pradis.
La cavità ha inizio con una bassa ed ampia caverna d'interstrato, dal suolo in lieve salita, cosparso di pietrame e blocchi di frana. Nel ramo Est di questa caverna, che termina con un breve cunicolo che si restringe fino a diventare inaccessibile (p.to 5 del rilievo), si trova una saletta sulla cui volta si apre un camino di 8m (p.to A) che sbocca all'esterno. Di fronte all'ingresso, la cavità si sviluppa in direzione Sud con un canale ascendente (p.to 3) che, dopo aver oltrepassato un grande camino (che costituisce l'ingresso alto della cavità, p.to B del rilievo) ed un diaframma roccioso, si biforca. Verso destra (p.to 6) la diramazione in salita chiude su un giunto di strato, a sinistra (p.to 7) si biforca ulteriormente in due brevi rami che diventano presto inaccessibili.
Nella cavità è notevole l'abbondanza di fossili e sono presenti alcuni interessanti solchi di scorrimento
La presenza di un corso d'acqua in uscita dalla cavità è limitata ai periodi piovosi ed ordinariamente è presente solo un esile rigagnolo.