5353 | Caverna delle Ceramiche
Nomi e numeri catastali
Nome principale: Caverna delle Ceramiche
Numero catasto: 5353
Numero catasto locale: 5850VG
Numero totale ingressi: 1
Ingresso principale
Data esecuzione posizione: 01/03/2025
Affidabilità posizione: Corretto
Presenza targhetta: Si Area geografica: Carso Triestino Comune: Duino Aurisina / Devin Nabrežina Area provinciale: Trieste Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS Lat. WGS84: 45,768916984053 Lon. WGS84: 13,656310783317 Est RDN2008/UTM 33N: 395523 Nord RDN2008/UTM 33N: 5069251 Quota ingresso (s.l.m.): 123 m
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico: 21 m
Profondità: 4 m
Dislivello totale: 4 m
Quota fondo: 119 m
Breve descrizione del percorso d'accesso
Dal paese di Slivia si prende la carrareccia che porta verso Sistiana. Dopo circa 400 m la si abbandona imboccando un sentiero che devia a sinistra e conduce con un'ampia curva ad un quadrivio. Qui si prende il sentierino che parte in direzione SW costeggiando un muretto e lo segue per circa 130 m fino ai margini del prato ove si trova l'imbocco della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità
La cavità inizia con un imbocco abbastanza piccolo cui fa seguito un breve scivolo terroso che porta in una stanzetta molto bassa seguita da una facile strettoia che permette di accedere ad una seconda sala di più vaste dimensioni, con la quale la cavità ha termine.
Sia nella prima che nella seconda caverna le pareti sono concrezionate mentre il soffitto è in buona parte privo di concrezioni e presenta la roccia nuda ed estremamente levigata. In tutta la cavità il suolo è costituito da detrito frammisto ad argilla e terriccio, provenienti in gran parte dall'esterno. E' proprio la gran quantità di detriti a ridurre le dimensioni della cavità che, specialmente all'imbocco e nella parte iniziale (punti 1-3 del rilievo) doveva avere dimensioni molto maggiori delle attuali.
N.B.: In vari punti della cavità sono stati raccolti numerosi cocci ed altri resti appartenenti ad epoche che vanno dall'età del Bronzo antico-Eneolitico fino all'Epoca Romana. Tutto il materiale è ora depositato presso la Soprintendenza.