Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Goriziano |
| Comune | Doberdò del Lago / Doberdob |
| Area provinciale | Gorizia |
| Lat. WGS84 | 45,82813889 |
| Lon. WGS84 | 13,58136111 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 389812.219 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5075931.351 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 129 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 7 m |
|---|---|
| Profondità | 0,7 m |
| Dislivello totale | 0,7 m |
| Quota fondo | 128,3 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La caverna s'apre, presso quota 174, sul versante orientale di una vallecola che incide il costone a N di Jamiano. Nelle immediate vicinanze, sull'altro versante, si sviluppano alcune gallerie artificiali scavata durante la Prima Guerra Mondiale.
Nei pressi dell'ingresso c'è un piccolo albero.
Descrizione dei vani interni della cavità
La cavità è in buona parte naturale e sulle pareti si notano resti di concrezioni decalcificate e ricoperte da muffe verdastre.
In un moncone di stalattite si può notare un segno a croce inciso probabilmente durante la Prima Guerra Mondiale, quando molte cavità della zona sono servite a scopi militari.
Nel fondo della cavernetta si nota una piccola prosecuzione; non sono state effettuate però operazioni di scavo perché, al tempo dell'esplorazione, qualche animale vi aveva portato della paglia asciutta, disponendola a giaciglio, per formare una tana.
