Breve descrizione del percorso d'accesso
La cavità si raggiunge risalendo uno scivolo, usato per lo sfruttamento boschivo della zona, che parte sulla sinistra orografica della valle, circa 200m prima del ponte che sotto le Casere Pradavant attraversa il Torrente Cellina. Si risale lo scivolo fino a quota 740 e, da qui, si prosegue lungo un sentiero, inizialmente non molto evidente, che porta in breve all'ingresso.
Descrizione dei vani interni della cavità
La cavità d'interstrato ha andamento rettilineo e segue l'inclinazione degli strati. Il pavimento è talvolta costituito dallo strato stesso e talvolta da detriti.
Il vano terminale presenta due prosecuzioni intransitabili dalle quali, al momento dell'esplorazione, usciva una debole corrente d'aria.
Durante l'esplorazione del maggio 1987 la cavità non emetteva acqua mentre durante quella del luglio 1987, dopo un periodo particolarmente piovoso, si notava una notevole fuoriuscita d'acqua.