Descrizione dei vani interni della cavità
La grotta si apre sul fianco sinistro della valle del Chiarzò, con un'ampia apertura subquadrangolare ben visibile da lontano; è formata da una prima galleria in salita, quasi rettilinea e piuttosto ampia, lunga una ventina di metri e ben illuminata, tanto che sui massi di cui è disseminata vegetano alcune felci. Poi si divide in due rami: quello a destra procede quasi rettilineo e termina dopo una dozzina di metri in fessure impraticabili, quello a sinistra, in salita, è più angusto del primo ed è parzialmente ostruito da massi incastrati fra le pareti. All'estremità del canale più profondo la roccia è rivestita da una sostanza calcarea, bianco-giallognola e analoga al cosiddetto "latte di monte" o "Mondmilch", che in alcuni punti appare particolarmente spessa.