Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Goriziano |
| Comune | Monfalcone |
| Area provinciale | Gorizia |
| Lat. WGS84 | 45,81018 |
| Lon. WGS84 | 13,54709 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 387114.054 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5073983.93 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 56 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 52,5 m |
|---|---|
| Profondità | 2,4 m |
| Dislivello totale | 2,4 m |
| Quota fondo | 54,6 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
La caverna si apre con tre ingressi distinti nel lato orientale di una piccola valle a N della Stazione Ferroviaria di Monfalcone. Questa valle, piuttosto umida e verde di muschi nella stagione invernale, si trova tra le Q99 e Q111 e sembra che si sia impostata lungo una linea di disturbo tettonico.
Descrizione dei vani interni della cavità
La caverna è in gran parte artificiale e, certamente, è servita ad usi militari durante la Prima Guerra. Nella volta e nelle pareti, si notano diverse fratture (diaclasi) piuttosto marcate, che sono da mettersi in relazione alla tettonica della zona; si possono osservare anche diverse "cariature" che si sono impostate soprattutto nella breccia dolomitica-calcarea del Cenomaniano.
La grotta non presenta concrezioni degne di rilievo, tranne qualche piccola colata in via di decalcificazione nella zona più interna; nelle cariacature della volta e delle pareti si nota qualche incrostazione calcitica, mista a terra rossa.
