Ingresso principale
| Affidabilità posizione | Corretto |
|---|---|
| Presenza targhetta | Si |
| Area geografica | Carso Triestino |
| Comune | San Dorligo della Valle / Dolina |
| Area provinciale | Trieste |
| Lat. WGS84 | 45,619024 |
| Lon. WGS84 | 13,881947 |
| Est RDN2008/UTM 33N | 412834.44 |
| Nord RDN2008/UTM 33N | 5052327.731 |
| Quota ingresso (s.l.m.) | 355 m |
Mappa
Caratteristiche
| Sviluppo planimetrico | 7 m |
|---|---|
| Profondità | 0,6 m |
| Dislivello totale | 0,6 m |
| Quota fondo | 354,4 m |
Breve descrizione del percorso d'accesso
In Val Rosandra, ad Est della parete denominata Grande, verso l'altopiano del Monte Stena si eleva un altro costone roccioso, più irregolare e discontinuo, nella cui parte inferiore vi è un ripiano boscoso nel quale si apre questa cavità.
La cavità si raggiunge proseguendo lungo la traccia che dalla Curta de Lucio (5233/5800VG), dapprima risale leggermente verso monte per poi piegare a sinistra verso la pareti rocciose. Prima di raggiungere lo spigolo, su un ripiano alla base delle pareti, si apre l'ingresso della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità
La cavernetta, formata da un breve vestibolo a cupola e da una bassa cavernetta chiusa da una frana, è interessante per il rinvenimento di resti di individui inumati dell'età del bronzo.
AGGIORNAMENTO 2025:
Rispetto al rilievo originale la cavità risulta un po' più breve, probabilmente riempita dal frequente passaggio delle capre selvatiche che usano l'ingresso come riparo.
